BI24_2010/20_DALLA VALLE CERVO. Ronco: un corso di formazione, per imparare a raccogliere e raccontare le storie del nostri anziani

Il comune di Ronco Biellese organizza un corso di formazione per chi desidera imparare a raccogliere le storie dei nostri anziani, oppure a raccontare le proprie esperienze. Condividere la storia e le emozioni di una vita è un modo originale ed efficace per allargare le relazioni e per contrastare l’isolamento. Prima della comparsa della scrittura, la storia era costruita e tramandata esclusivamente attraverso i racconti degli anziani, considerati saggi perché ricchi di esperienze. Anche i bambini amano ascoltare i racconti dei propri nonni. Per loro è un’esperienza magica, che li aiuta a conoscere le tradizioni e i valori della comunità in cui crescono.
Oggi, sommersi da miriadi di emozioni fantastiche, tendiamo a dare meno spazio ed attenzione ai racconti dei nostri nonni, i quali, spesso, sono convinti che le loro storie siano poco interessanti, oppure non si sentono capaci di raccontare o non sono consci della loro ricchezza. Come disse Pablo Neruda, “ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti”.
Il prof Savino Calabrese, docente presso la Libera Università dell’autobiografia di Anghiari, esperto di queste tematiche, si è reso disponibile alla creazione di una “Bottega dei Ricordi”, che presenterà ufficialmente il 24 giugno, alle ore 21, presso la sede della Proloco di Ronco Biellese (via Roma, 82). Chi fosse interessato, potrà frequentare il corso di formazione gratuito per diventare un volontario capace di raccogliere le biografie mediante interviste ad anziani che si rendano disponibili. Raccogliere una storia ha il doppio effetto di agire sul benessere di chi racconta e sulla qualità delle relazioni che si creano.
Le storie verranno poi stampate e raccolte in un “archivio della memoria” che verrà messo a disposizione della comunità nella biblioteca comunale. L’archivio vuole essere lo strumento per la trasmissione del patrimonio culturale della nostra terra: è la storia dell’accoglienza, della solidarietà e della condivisione che impregna le mura delle case, è la possibilità di creare spazi di ascolto e di incontro tra generazioni; è il luogo in cui la traccia del racconto dice che l’anziano non è vissuto invano e non è dimenticato. É una risorsa del paese.

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