BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il vertice Biden-Putin offre una prospettiva migliore dello status quo”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Il 25 maggio è stato finalmente annunciato che Biden e Putin si incontreranno il 16 giugno a Ginevra. L’annuncio ha fatto seguito a settimane di speculazioni e voci che hanno accompagnato il continuo deterioramento dei rapporti tra i due Paesi. Ciononostante, ambo le parti hanno espresso la speranza che i colloqui contribuiranno a stabilizzare il mondo e certamente un dialogo ai massimi livelli è preferibile all’assenza di discussione. Tuttavia, ci saranno molti tentativi di sabotare il vertice o perlomeno il risultato di esso. Il 28 maggio, il vice capo missione russo alle Nazioni Unite Dmitry Polyanskiy ha fatto notare ai giornalisti che “i nostri colleghi americani sono molto capricciosi. Essi cercano sempre di porre delle precondizioni” che sono inaccettabili per Mosca.
Infatti anche la scorsa settimana l’amministrazione Biden ha minacciato di imporre nuove sanzioni alla Russia per presunti ciber-attacchi contro strutture USA e per la presunta collaborazione nel dirottamento dell’aereo in Bielorussia, promettendo di adottare una linea dura nei confronti di Vladimir Putin a Ginevra sul tema dei diritti umani. Nel frattempo, la NATO conduce un certo numero di manovre militari sul territorio Europeo e ai confini con la Russia e discute di incrementare le forze per affrontare le minacce conseguenti ai “cambiamenti climatici” e all'”ascesa della Cina”.
In questo contesto, un obiettivo dichiarato da parte del partito guerrafondaio americano è di inserire un cuneo nel partenariato russo-cinese, facendo aperture nei confronti della Russia, ma, come hanno rimarcato diversi portavoce ed organi ufficiali di Mosca e Pechino, ciò non sortirà effetto. Per questo, ciò che si spera è che a Ginevra le discussioni portino almeno ad una diminuzione del pericolo di guerra mondiale, che nessuno vorrebbe scatenare, ma che può scoppiare anche per un errore di calcolo. Qualunque sia l’esito del vertice, lo Schiller Institute ne discuterà nella prossima conferenza online il 26-27 giugno.

I commenti sono chiusi.