BI24_2010/20_LA QUESTIONE. Alessio Ercoli, Lega: “Stare dalla parte della Palestina, oggi, significa stare con i terroristi jihadisti di Hamas”

_Alessio Ercoli (Lega)
Noi della Lega stiamo e staremo sempre dalla parte della democrazia e contro il terrorismo islamico. Condanniamo fermamente il lancio di oltre 4000 razzi palestinesi contro lo Stato di Israele, che ha il pieno diritto di difendersi. Siamo vicini alla comunità ebraica e manifestiamo tutta la nostra solidarietà al popolo israeliano, ancora una volta aggredito da Hamas e dalla Jihad islamica palestinese, che hanno preso la guida e si sono posti come rappresentanti degli interessi palestinesi.
Ma fare una contrapposizione netta, quasi da tifoseria, tra israeliani e palestinesi in questa escalation è comunque pericoloso e fuori luogo, così come lo è schierarsi a priori con i secondi in modo semplicistico o ideologico: si tratta di uno scontro anche politico ed elettorale, a causa della decisione di Abu Mazen di rinviare le prime elezioni parlamentari palestinesi dopo 15 anni, e la colpa di quello che è successo è di Hamas.
Grazie allo scontro militare con Israele, Hamas sta incrementando i consensi ai danni dell’Anp di Abu Mazen, ma dobbiamo avere il coraggio di dire che Hamas è una organizzazione terroristica di stampo jihadista che vuole la distruzione di Israele ed è pure una delle più deboli, se confrontata ad esempio con Hezbollah. Gli interlocutori palestinesi per una soluzione del conflitto non possono e non devono essere i terroristi di Hamas.
Non si può, dunque, manifestare per la pace stando dalla parte dei jihadisti, che lanciano centinaia e centinaia di razzi in modo sconsiderato su obiettivi civili, commettendo crimini di guerra, mentre dall’altra parte Israele lancia, correttamente, degli avvertimenti e utilizza la cosiddetta tecnica del “bussare sul tetto” prima di rispondere con i droni colpendo obiettivi mirati, nascosti in modo subdolo dai palestinesi in mezzo a civili ed edifici pubblici. L’azione di Israele, col sistema Iron Dome (Cupola di Ferro), è di tipo difensivo; quella palestinese, con i razzi finanziati dall’Iran, è invece di tipo offensivo. Israele si difende da attacchi terroristici e la Lega difende il suo diritto ad esistere.
Hamas vuole distruggere l’unica via verso la pace, che è il processo iniziato da Trump con gli Accordi di Abramo e che ora è nuovamente minato dall’escalation delle violenze palestinesi. Il popolo israeliano non può essere lasciato solo dall’occidente sotto la pioggia di migliaia di razzi che colpiscono case, scuole, luoghi di culto e civili. Stare dalla parte della Palestina, oggi, significa stare dalla parte dei terroristi di Hamas. La Lega sta con Israele e con le democrazie occidentali. Non si può dichiarare “Je suis Charlie” e poi stare dalla parte dei jihadisti.

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