BI24_2010/20_DAL CONSORZIO IRIS. Mariella Biollino: “Nel corso del 2020, ci siamo trovati di fronte a nuove situazioni estremamente difficili…”

_Mariella Biollino (Presidente Consorzio Iris)
Nel corso del 2020 ci siamo trovati di fronte a situazioni estremamente difficili e inaspettate, che hanno cambiato drasticamente ogni elemento della vita sociale, lavorativa, economica, scolastica. L’emergenza Covid-19, parallelamente, ha di fatto cambiato il modo di considerare i servizi e l’organizzazione delle attività del Consorzio stesso sia in sede centrale che in quelle territoriali. Il 2020 è stato un anno in cui, tutti insieme, abbiamo lottato contro un nemico invisibile, che ci ha messi con le spalle al muro determinando, dal mese di marzo a dicembre (e poi proseguito nel 2021), un periodo di grande emergenza che ha coinvolto i servizi sociali in un’ottica di riorganizzazione generale (ad es. riunioni su piattaforma, telelavoro, potenziamento azioni nelle sedi territoriali, nuove povertà…), ma che ha dato vita anche a nuovi servizi sul territorio in una sorta di “laboratorio territoriale sperimentale”. Tutto questo ha di fatto dato un forte input alla revisione e riorganizzazione dei servizi socioassistenziali IRIS.
La situazione sociale del territorio biellese evidenzia diversi punti di criticità, alcuni hanno carattere strutturale, altri sono più legati al difficile ciclo economico che sta vivendo il territorio, anche a causa della pandemia in atto. Gente che ha perso il lavoro, gente che con attività del commercio non riesce più a sostenere la famiglia……conseguenza: nuovi poveri in aumento, diversi dai fruitori di sempre. La scure del virus si è abbattuta anche sul lavoro nel 2020 con conseguenze che perdurano nel 2021: contrazione delle assunzioni, perdita del lavoro, nuova cassaintegrazione…. con conseguente caduta delle produzioni e dei consumi (dati INPS). Tante piccole attività commerciali/artigianali sono senza più risorse e rischiano di non riaprire più.
La disoccupazione al 31.12 2020 è al 7%, ma arriva al 14,9% per i giovani dai 25 ai 34 anni; questi dati sono superiori ai dati regionali ( 10,5%) e italiani (14,1%). La dinamica delle esportazioni manifatturiere nel Biellese è tutta al ribasso con un trend dal -10,6% per attività manifatturiere fino al -30,7% per i prodotti tessili. Solo il settore “bevande” vede un +4,4% (dati Camera di Commercio Biella/VC/No/Cusio Ossola). Iris, Cissabo, Città di Biella, Fondazione CRB, CRI hanno portato avanti azioni comuni per fronteggiare la difficile situazione: bonus Casa, progetto Biella solidale, aumento delle integrazioni economiche (+ 33% circa per IRIS per un totale di euro 152.674,17). Nel 2020 abbiamo attivato interventi a favore di N. 450 famiglie non conosciute ai servizi sociali (+ 24,74%); Iil “Segretariato sociale” ha portato avanti azioni per n. 662 persone prima sconosciute ai servizi.
Si è accentuata la crisi dei modelli educativi tradizionali: povertà educativa, aumento persone sole; isolamento hanno attenuato i legami culturali e sociali di comunità. Il progetto Bonus Casa, attivato grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione CRB, in collaborazione con Città di Biella, Iris, Cissabo e cooperativa M. Cecilia dello Sportello Casa ha dato un aiuto enorme: nel giro di poco più di 20 giorni, a ottobre 2020, sono stati elargiti contributi per circa 107.000 euro per pagamento affitto, mutui, utenze per gas, luce, connessioni….). Proseguirà nel 2021. Altri aiuti (buoni spesa, pacchi alimentari..) sono stati distribuiti dai Comuni stessi (con l’aiuto delle operatrici); ben 81 famiglie Iris (esclusa Biella) hanno fruito del progetto Biella Solidale (protocollo tra C.R.I., Città di Biella, Iris, Inner Wheel Biella Piazzo, Panathlon Biella).
Nasce a novembre 2020 l’Osservatorio per il Biellese a cura della Fondazione CRB, in collaborazione con il Dipartimento di scienze sociali e politiche dell’Università di Milano ed il laboratorio Secondo Welfare, a cui anche IRIS e tutti i più importanti Enti territoriali partecipano. Proseguirà per i prossimi due anni, con la partecipazione degli stakeholder locali. L’Osservatorio elaborerà un rapporto di ricerca annuale sulla base dei dati raccolti attraverso tavoli di lavoro al fine di avere una fotografia delle principali dimensioni sociali, economiche e demografiche del Biellese, ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Sono stati seguiti gli obiettivi indicati dagli Amministratori comunali, verso la costruzione di un welfare generativo di comunità:
le politiche di coesione sociale dovranno presentare misure di contrasto alle situazioni di disgregazione sociale; i servizi socio-assistenziali dovranno essere strumento essenziale delle politiche di coesione per creare sicurezza sociale. Il Consorzio ha continuato nel 2020 a portare avanti e monitorare i tre patti di sussidiarietà già in essere, quale strumento idoneo per dare risposta all’esigenza dei cittadini tramite il coinvolgimento del volontariato in ATS con cooperative sociali: patti di sussidiarietà per la realizzazione dell’Accoglienza Plurale con lo sportello casa, per la promozione dell’informazione e la domiciliarità per anziani non autosufficienti (Dal Filo alla Rete) e per i percorsi di autonomia nella disabilità (Vita Indipendente e Vita Attiva).
Preoccupante la radiografia demografica che vede una costante riduzione della popolazione e un suo progressivo invecchiamento. A latere, come conseguenza, una maggior richiesta di servizi.
Un dato sopra ogni altro: l’indice di vecchiaia (rapporto tra gli over 65 e n.100 giovani fino a 14 anni d’età) nel Biellese al 31.12.2020 è 276,2 cioè 276,2 anziani ogni 100 giovani) contro un indice a livello regionale di 212,4% e nazionale di 179,3%. (dati Camera Commercio Biella/VC al 1 gennaio 2020-Istat Tuttitalia ). Biella è la provincia più vecchia del Piemonte e non solo. Questa particolarità ha inciso anche in emergenza Covid, perché gli anziani sono i più deboli e fragili e anche sulle fragilità sociali, sul numero delle tutele e dei servizi domiciliari in aumento.
I giovani sono in costante diminuzione, con un indice di natalità che nel 2020 è pari a 7 (per mille abitanti); il tasso di mortalità a fine 2020 è 10,6 %. C’è inoltre grande polverizzazione sociale. Le famiglie con un solo componente sono sempre più numerose. Secondo la relazione dell’IRES, nel 2038 la popolazione con più di 65 anni sara’ il 29,5 % di quella complessiva. Sempre più numerosi i “grandi anziani” (90 anni in su). (fonte s©2019 IRES – Istituto di Ricerche Economico-Sociali del Piemonte via Nizza 18 – 10125 Torino –www.ires.piemonte.it –“La popolazione piemontese nei prossimi vent’anni”). Tutto ciò avrà una forte ricaduta sul sistema sanitario e socioassistenziale con un aumento di sostegno da parte del sistema di welfare, che – stante le attuali tendenze – potrebbe poggiare meno sull’impegno delle famiglie nelle cure.

Tutto il Consorzio Iris (Cda, Direzione, Staff direzionale e operatori) ha lavorato in stretta sintonia per portare avanti le attività e, parallelamente, potenziare l’azione sul territorio organizzando anche nuovi servizi all’interno del “segretariato sociale” per essere di supporto ai Comuni. Nel 2020 tutti gli operatori si sono impegnati al massimo, ben coordinati dalla Direzione e dalla Responsabile Area Territoriale per trovare soluzioni alle nuove problematiche legate al lockdown e per sopperire ai nuovi bisogni del territorio e dare un aiuto concreto ai Comuni, attraverso gli operatori dei servizi territoriali (distribuzione di pasti, medicine, mascherine ecc…) continuando nel contempo le attività tipiche del socioassistenziale.

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