BI24_2010/20_LA QUESTIONE BURCINA. Mosca, Lega: “Sono impegnato per liberare un fondo di 1 milione e 600 mila euro vincolati e inutilizzati da anni”

«E’ possibile liberare le risorse necessarie da un fondo di 1 milione e 600 mila euro giacenti nel Bilancio di previsione 2021 dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, per la sistemazione del Parco Burcina». Lo annuncia il consigliere regionale Lega Salvini Piemonte, Michele Mosca, che – a seguito dello smottamento avvenuto nei giorni scorsi al Parco Burcina – si sta impegnando per una tempestiva risoluzione del problema. «Immediatamente dopo la frana – spiega Mosca – mi sono attivato in Regione per ottenere un finanziamento straordinario, poiché è necessario intervenire con la massima tempestività al ripristino della Conca dei Rododendri».
«Ho seguito fin da subito la vicenda – spiega Mosca – mi è stato assicurato che periodicamente vengono effettuate analisi di stabilità e interventi di messa in sicurezza tramite incarichi a ditte specializzate. Gli esemplari caduti, così come altri appartenenti alla medesima alberata, nel 2019 erano stati interessati da interventi di potatura e riduzione della chioma. È pur vero che da anni la Burcina si trova in una fase di invecchiamento e, al pari di una persona, richiede cure sempre maggiori ed economicamente rilevanti».
Spiega Mosca: «La legge regionale 19/2009 ha assegnato la gestione della Riserva naturale del Parco Burcina Felice Piacenza all’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore. Grazie alla collaborazione con il direttore Carlo Bider e con il presidente Roberto Beatrice, abbiamo individuato alcune soluzioni percorribili per un tempestivo ripristino della frana che da una prima e sommaria valutazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 mila euro. Tra queste un avanzo di Amministrazione vincolato di 1 milione e 600 mila euro di competenza dell’Ente risalente ad assegnazioni avvenute tra gli anni 2008/2011 e inutilizzato da tempo. Ho provveduto ad interessare il vicepresidente Fabio Carosso, competente per materia e ho ricevuto la garanzia che, se l’Ente di Gestione delle Aree Protette deciderà di percorrere questa via tramite un apposito atto deliberativo, presentando una soluzione progettuale per l’impiego dei fondi inutilizzati, la Regione risponderà positivamente. La Burcina ha bisogno del ripristino immediato dei danni causati dal maltempo, la Regione Piemonte ancora una volta risponde presente e sarà in prima linea per il ripristino di questo straordinario patrimonio biellese le cui origini risalgono alla metà del ‘800».

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