BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Allasia e Mosca, Lega: “Il recupero dei sentieri destinati alla transumanza, per rivitalizzare territori trascurati”

Il recupero dei sentieri e delle aree della transumanza e la loro valorizzazione sono al centro di un accordo di partenariato siglato con l’Agenzia per lo Sviluppo Rurale Moli Gal da alcuni Consigli regionali su iniziativa della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, tra i quali anche il Consiglio regionale del Piemonte. E’ stata presentata ieri, all’interno del “Programma delle Terre rurali d’Europa” della programmazione europea Agenda 2030, l’intesa “Parchi, pastori, transumanze e grandi vie delle civiltà”.
La transumanza, uno degli eventi tradizionali e insieme spettacolari della montagna piemontese, torna così ad essere protagonista e occasione per il rilancio dei nostri territori montani. L’importanza dell’adesione del Piemonte all’accordo di partenariato è stata illustrata dal Presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, che ha sottolineato come “questo progetto servirà ad ampliare, attraverso interventi integrati di sistemazione, recupero ed accessibilità dei sentieri destinati alla transumanza, le opportunità di promozione e valorizzazione di molte aree rurali e di montagna”.
«In Piemonte la transumanza, anche se meno diffusa rispetto ad una volta a causa degli allevamenti intensivi, rappresenta sempre un evento straordinario, un momento di festa per celebrare le antiche usanze e tradizioni dei pastori piemontesi, e può diventare un veicolo importante di rilancio del territorio montano – afferma il consigliere regionale Lega Salvini Piemonte, Michele Mosca – Promuovere e sostenere iniziative come questa, volte al recupero e alla riqualificazione di quel patrimonio storico-culturale della civiltà agropastorale, è di vitale importanza per creare opportunità in grado di favorire le condizioni necessarie a generare sviluppo sul territorio». Il Biellese è una provincia con un’età media molto alta a cui – soprattutto dei piccoli paesi e dei borghi montani – si sommano i problemi dello spopolamento, della fragilità idrogeologica delle nostre montagne e della carenza di infrastrutture viarie. «Questo accordo – conclude Mosca – sarà importante, sia per rivitalizzare territori spesso trascurati, che sono invece centrali e hanno pari dignità dei contesti urbani, mantenendo le identità e le vocazioni millenarie che caratterizzano la nostra cultura piemontese, sia per rilanciare e sostenere la montagna e il lavoro di chi la vive».

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