BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Gagliasso e Preioni, Lega: “Ritornare a coltivare la canapa e incentivarne la filiera: ora si può grazie alla nuova legge”

Il Consiglio regionale ha espresso parere favorevole sulla proposta di legge “Sostegno alla coltura della canapa e alle relative filiere produttive”, grazie al fondamentale voto del gruppo Lega Salvini Piemonte. “Una tradizione piemontese – dice il consigliere della Lega Salvini Piemonte Matteo Gagliasso, relatore in aula del provvedimento – la canapicoltura, che andiamo a recuperare con misure di sostegno per la coltivazione e la successiva trasformazione della canapa industriale. Credo in questa iniziativa e ho presentato tre emendamenti per regolare l’uso a fini energetici, per normare la coltivazione previa autorizzazione del Comune e per specificare meglio le finalità della Regione nel perseguimento della proposta di legge”.
“Vedo in questa legge – aggiunge Gagliasso dopo il voto – una opportunità per i giovani come me che si affacciano al mondo dell’agricoltura e delle coltivazioni sfaccettate negli utilizzi come la canapa. Colgo l’occasione per ringraziare il consigliere Ivano Martinetti che ha portato questa istanza in commissione e in aula e che ci ha permesso di lavorare con efficacia e celerità”.
“La canapa è una coltura storica e tradizionale del nostro Piemonte – ha sottolineato durante il dibattito il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – ed è quindi giusto ripartire con questa filiera e sostenere questa legge. Nel Vco, ad esempio, abbiamo fatto una sperimentazione con l’Università del Piemonte Orientale, con tanti comuni che si sono resi disponibili a reimpiantare i semi della canapa sativa con thc bassissimo o nullo per tornare a coltivare una specie che era molto diffusa sul nostro territorio. A mancare era però una filiera per la sua lavorazione: questa legge va proprio in questa direzione, per mettere in rete esperienze positive, con la sfida di realizzare una produzione circolare a chilometro zero, tanto per il tessile quanto per la bioedilizia e l’alimentare”.

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