BI24_2010/20_DAL “GAL MONTAGNE BIELLESI”. Tre progetti per la fruizione escursionistica: il settore pubblico si apre al turismo

Il Gal ha finanziato i progetti nei quali i territori hanno collaborato mettendo in rete competenze e opportunità, ragionando con una logica di sviluppo territoriale sovracomunale, non soltanto limitata ai confini dell’amministrazione.
“Anche in un momento non facile come il 2020 il territorio ha dimostrato, tramite questi progetti, di credere in sé stesso e nella propria capacità di attrazione. Il connubio tra pubblico e privato è certamente la chiave per superare questo momento ed anzi aumentare la nostra competitività, non solo nel settore turistico. Il GAL ha intrapreso da anni questa strada, pur non semplice ma ritengo che i risultati ci stiano dando ragione” dichiara il Presidente del GAL Montagne Biellesi, Emanuele Ramella Pralungo. Si è trattato di un bando che ha finanziato enti pubblici ma che è stato pensato con l’obiettivo di integrare concrete opportunità di sviluppo anche per il settore turistico ricettivo privato e dei servizi outdoor. Complessivamente sono stati erogati circa 400mila euro di contributi europei. Questi, in sintesi, i progetti che se li sono aggiudicati.
_Unioni montane Valle Cervo, Valle Elvo e Biellese Orientale: progetto “Ai piedi del rosa”
Il progetto presentato dalle unioni montane Valle Elvo, Valle Cervo e Biellese orientale, che hanno lavorato con grande sinergia a questa ipotesi, captando la maggior parte dei contributi, costituisce la parte biellese di un intervento più ampio che prevede l’individuazione di un percorso ciclabile lungo quasi 200 km (da percorrere in bicicletta o e-bike) denominato “Ai piedi del Rosa” e che ha l’ambizione di coinvolgere molti operatori del territorio in un vero e proprio club di prodotto. Il progetto finanziato dal GAL riguarda la realizzazione di un tracciato ciclistico complessivo che parte da Donato, arrivando dal Canavese, e che attraversa la Valle dell’Elvo passando per il Tracciolino, transitando per Oropa e attraversando quindi la Valle del Cervo per salire a Bielmonte e da lì buttarsi in Alta Valle Sessera. Questa la parte “biellese”. Poi il tracciato continua risalendo la Valsesia fino ad Alagna, sale al Passo dei Salati, giunge nella Valle del Lys a Gressoney La Trinitè. Successivamente, discendendo tutta la Valle del Lys fino a Fontainemore, ci si ricongiunge a Donato attraverso l’Alpe Maletto e San Giacomo. Lungo la tratta di competenza di ciascuna unione montana sarà posata una segnaletica necessaria all’individuazione dell’itinerario e alla corretta e sicura circolazione. Saranno segnalati i bivi principali che caratterizzano il percorso e saranno collocate ciclostazioni con e-bike e ricarica: una serie di strutture coperte da pensilina dotata di pannelli fotovoltaici per la ricarica e-bike, rivolte sia ad utenti dotati di bicicletta propria sia ad utenti che intendano servirsi del mezzo in sharing. L’intero percorso riveste un ruolo strategico per l’intero territorio, rappresentando un anello di connessione fra tre territori storicamente separati da barriere montuose: Il Biellese, la Valsesia e la Valle del Lys.
L’itinerario bike sarà costituito da un anello percorribile in entrambi i sensi di marcia, senza punti di partenza e/o di arrivo, che va a coprire una parte del territorio compreso tra la Via Francigena e la Pedemontana, nonché, appena più ad est, la Via del Mare. Il progetto, oltre che dalle Unioni Montane beneficiarie, è fortemente sostenuto da una cordata di privati, tra cui l’Unione Industriale Biella, il Consorzio Alpi Biellesi, la Fondazione Biellezza e l’ATL, che hanno visto in questo anello lungo 200 km un coinvolgimento senza precedenti e dal potenziale enorme di due regioni (Piemonte e Valle d’Aosta), quattro Provincie (Biella, Vercelli, Torino e Aosta) e più di 30 Comuni.
La percorribilità del percorso nella sua interezza è stata stimata in circa due giorni da parte di un cicloturista esperto e in 4/5 giorni da parte di un cicloturista medio e percorribile comunque a tappe. Nella sua fase operativa Atl si farà carico della ricerca di aderenti al “Club di Prodotto”, di partner tecnici utili alla gestione pratica delle ciclostazioni, la movimentazione e‐bike, il servizio di bike shuttle, la creazione del “bagaglio avanti”, lo sviluppo della promozione del percorso, etc. La forte innovazione che il progetto propone, oltre al percorso bike, è rappresentata dai servizi che il turista può e dovrà trovare lungo tutto il tracciato. Ogni operatore turistico, ristoratore, fornitore di servizi dedicati al turismo, guide turistiche, cicloturistiche, etc, farà parte del “Club di Prodotto” presieduto dall’ente gestore e aderirà a un regolamento nel quale si indicheranno i servizi e le modalità di accoglienza che dovranno essere erogati in modo omogeneo e coerente da ogni soggetto aderente.
_Un percorso bike tra le Rive Rosse per scoprire il territorio tra Casapinta, Curino, Strona, Valdilana, Masserano e Lessona
Le Amministrazioni Comunali di Casapinta, Curino, Strona e Valdilana, con Masserano e Lessona hanno invece immaginato uno sviluppo turistico legato al mondo bike nelle Rive Rosse, con un itinerario che si affianca ad altri già esistenti, conosciuti e rinomati che vanno ad innestarsi al circuito proposto. Le Vie del Vino (che si estendono fino a Gattinara) ne sono un esempio, così come il percorso de La Prevostura (tra Lessona e Masserano) e la GTB, che sicuramente può raffigurare una variante ad anello superiore di collegamento al circuito escursionistico Biellese (Curino e Masserano).
L’itinerario bike finanziato dal bando Gal si può configurare come una valida alternativa ai “tour escursionistici” già esistenti, in modo da incentivare l’esplorazione di luoghi che sono ancora poco conosciuti dal punto di vista del paesaggio rurale. L’area interessata dal progetto, dal punto di vista territoriale, si estende dalle colline dello Strona, alla Diga di Masserano fino a raggiungere le Rive Rosse Biellesi (Sito di Interesse Regionale) tra Curino e Valdilana (loc. Soprana). Un percorso nel quale si possono scoprire ed ammirare territori con valenze paesaggistiche, rurali e naturalistiche di grande interesse e pregio, che proprio attraverso il progetto hanno l’ambizione di far conoscere anche per i prodotti tipici del luogo.
L’itinerario forma un circuito ad anello di circa 45 chilometri, che per ogni realtà comunale si snoda in varianti e circuiti minori che attraversano le frazioni caratteristiche di ogni Comune (mediamente di circa 7 chilometri ciascuno). Tutti i circuiti Comunali sono interconnessi tra loro da tratti di strade asfaltate a completamento di tutto l’itinerario. Al progetto collaborano attivamente le società sportive della zona, tra le quali gli Amici Mtb Lessona, il Racing Team Rive Rosse e Free Bike Trivero.
_#GymnasiumLand: un progetto di territorio per sensibilizzare alle attività fisiche e promuovere turisticamente la Valle Cervo
Il progetto del comune di Miagliano denominato #GymnasiumLand descrive l’intenzionalità del territorio di esprimere la propria predisposizione naturale ed infrastrutturale allo svolgimento di attività fisiche di ogni tipo interamente “en plein air”. Inoltre l’obiettivo del Comune che si è aggiudicato il bando è quello di promuovere, e valorizzare, cooperando con l’intero territorio circostante, la Valle Cervo, di cui il Comune di Miagliano risulta orograficamente la potenziale piattaforma di approdo e smistamento dei vari flussi turistici. Uno snodo da cui partire, il campo base da cui pianificare escursioni, visite ed esperienze, ossia l’Hub di territorio.
Le finalità del progetto finanziato dal Gal sono il recupero della storia e delle tradizioni locali, con particolare attenzione alla valorizzazione e all’incremento della fruibilità del patrimonio naturalistico, artistico, storico culturale e della tradizione già esistente, attraverso attività di ampio spettro (musei, eventi, mostre, spettacoli, laboratori…) al fine di aumentare la capacità attrattiva del territorio con una ricaduta positiva sia economica sia sociale. L’idea è quella di ampliare un piano integrato (tra soggetti pubblici e privati) di gestione e comunicazione già avviato, in modo tale da creare un attrattore unico per un pubblico più ampio di turisti e visitatori in genere con particolare attenzione alla creazione di servizi e attrattive per villeggianti e nuovi residenti.
Il progetto prevede il coordinamento e la gestione della comunicazione generale (es. web, offline, cartellonistica) per quanto riguarda alcune attività e iniziative che intersecate andranno a creare un pacchetto unico, ma in modo più specifico porterà alla realizzazione di una passerella e annesso camminamento per chiudere il percorso ad anello lungo il canale Roggia (già sviluppato grazie al progetto “La Valle dell’Acqua” che ha permesso la creazione dell’Anfiteatro P.408 e la valorizzazione di tutta l’area circostante, cuore del Villaggio Operario Poma, incastonato sulle rive del Torrente Cervo. Miagliano realizzerà un’area fitness di ultima generazione in grado di promuovere il benessere psicofisico all’aperto, con particolare attenzione alle persone diversamente abili. La chiave, infatti, della promozione turistica del progetto sarà il “Turismo per tutti”, in perfetta sintonia con i progetti di cooperazione che negli ultimi anni sta portando avanti anche il Gal Montagne Biellesi.
Un tassello fondamentale per la realizzazione del progetto è poi costituito dal tour operator Viaggi e Miraggi che dovrà creare dei pacchetti tematici in grado di accogliere i turisti e contribuendo alla messa in rete di tutti i partner privati di progetto legati alla ricettività. Un soggetto che assumerà il ruolo di coordinamento generale con particolare riferimento alla comunicazione, all’organizzazione e all’accoglienza sino alla creazione di pacchetti in grado di toccare tutti i punti esistenti relativi all’offerta turistica della Valle Cervo.

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