BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Ecco il resoconto della conferenza ‘Porre fine alla pratica medievale delle sanzioni’…”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Dopo la Shaaban, ha preso la parola il colonnello Richard H. Black, ex senatore dello Stato della Virginia, ed ex capo della sezione di diritto penale dell’esercito americano al Pentagono, frequente ospite dello Schiller Institute. Il Sen. Black ha esortato il pubblico a respingere le azioni “spregevoli” e “ripugnanti” dei governi degli Stati Uniti che si sono resi complici dei terroristi di al-Qaeda in Siria e continuano ad imporre sanzioni illegali. Ha anche fornito un quadro dettagliato dei dieci anni di guerra e del loro orribile impatto sul popolo siriano.
Le “misure criminali” imposte alla Siria sono state denunciate con forza da un altro relatore dagli Stati Uniti, Caleb Maupin, giornalista, analista e fondatore del Center for Political Innovation. Maupin ha citato alcuni fatti raramente menzionati, come quello che il governo siriano, dagli anni ’70 al 2011, ha aumentato l’aspettativa di vita, ridotto la mortalità infantile, costruito infrastrutture ed eliminato l’analfabetismo nel paese. Eppure, gli Stati Uniti sono decisi a rovesciarlo. Per quanto riguarda la Cina, Maupin ne ha definito il successo nel passare da una nazione “profondamente impoverita” a una superpotenza economica “una delle più belle storie del XX e XXI secolo”.
Il dottor Hans Köchler, presidente dell’International Progress Organization, con sede in Austria, ha criticato le sanzioni economiche unilaterali come “una continuazione della guerra con altri mezzi”. Sono una nuova versione di guerra asimmetrica, ha detto, che ha il chiaro scopo di costringere alla sottomissione il Paese colpito dalle sanzioni; una forma scandalosa e moralmente rivoltante di guerra d’assedio medievale, che ha preso piede nel mondo moderno. A suo parere, le sanzioni Ceasar sulla Siria costituiscono un crimine contro l’umanità e “rivelano un atteggiamento di arroganza e presunzione che è tipico del dominio imperiale”.

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