BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Preioni, Lega: “Altri clandestini in arrivo: noi il conto dell’accoglienza indiscriminata non lo paghiamo”

_Alberto Preioni (Consigliere regionale Lega)
Continua la ridistribuzione degli immigrati tra le regioni italiane già prostrate dalla pandemia – è il commento del presidente Preioni – mentre nulla viene fatto per bloccare l’arrivo dei barconi né per gestire su scala europea questa invasione. Secondo le ultime proiezioni, il Piemonte dovrebbe accogliere 60 clandestini provenienti da Lampedusa e dalle altre località del Sud Italia già da dopodomani.
E una delle destinazioni potrebbe ancora una volta essere l’ex caserma di Castello d’Annone in provincia di Asti, di fatto trasformata in un campo profughi con la politica del “liberi tutti” in materia di immigrazione. Il Piemonte non può continuare a pagare il conto dei porti aperti, mentre un Paese come la Spagna, che pure ha un governo di sinistra, schiera l’esercito per difendere i propri confini.
Di certo il Piemonte non ha risorse da destinare all’accoglienza indiscriminata: dopo i lunghissimi mesi del Covid ogni centesimo deve essere utilizzato per aiutare famiglie e imprese in difficoltà. E soprattutto bisogna tornare alla strategia adottata dal nostro leader Matteo Salvini quando era ministro dell’Interno, l’unico politico italiano che è stato per davvero capace di fermare gli sbarchi.

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