BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “La conferenza sulla guerra contro la Siria e il crollo del paradigma colonialista occidentale…”

_Sandro Delmastro delle Vedove
“Ripristinare il diritto internazionale e rispettare la sovranità perfetta della Siria”, è stato il tema affrontato da Bouthaina Shaaban, consigliere politico e mediatico della presidenza siriana. La Shaaban ha esordito dichiarando che da dieci anni la Siria sta “combattendo una guerra duplice”, una sul campo, contro elementi “guidati da forze segrete ben organizzate” che dicono loro cosa fare, e l’altra, portata avanti dai media che diffondono la disinformazione, sia in Siria che all’estero.
La collaboratrice del Presidente Assad ha sottolineato in particolare il ruolo britannico: dopo che tutti i giornalisti occidentali e del Golfo sono stati costretti a lasciare la Siria, l’unica fonte per le loro cosiddette notizie autorevoli veniva dal cosiddetto “Osservatorio siriano per i diritti umani”, che era un “one-man show” gestito da un certo Rami Abdul Rahman, residente a Coventry, nel Regno Unito. Le potenze occidentali erano intenzionate a distruggere la Siria, ha detto la Shaaban, perché era “fiore all’occhiello” del mondo arabo, e ne volevano saccheggiare le risorse con l’aiuto delle forze terroristiche.
Quando è risultato impossibile rovesciare il governo con mezzi militari, ha osservato, e i principali terroristi sono stati sconfitti, sono tornati alle sanzioni, una “forma di punizione collettiva del popolo siriano”. Eppure, nonostante tutto questo, il popolo siriano ha resistito, e questa guerra ha dimostrato che “le politiche occidentali” sono “fallite”, e la loro narrazione non è più credibile. Durante la sessione di domande e risposte è seguito un vivace scambio tra la dottoressa Shaaban e la signora LaRouche.
In risposta ad una domanda, la dottoressa Shaaban ha sottolineato che, lungi dall’essere un paese di fondamentalisti religiosi, la coesistenza pacifica tra più religioni in Siria è un aspetto “che assimiliamo col latte materno”. Si è detta pienamente d’accordo col messaggio di Helga Zepp-LaRouche, di considerare tutta l’umanità come una famiglia globale di fratelli e sorelle, che è “l’antitesi di ciò che le potenze coloniali occidentali stanno facendo”.
Pertanto, “questo è il momento per far sì che quella dello Schiller Institute sia la narrazione principale; la sua nobile causa degli ultimi 50 anni” deve prevalere. La Shaaban ha trasmesso il suo intervento in diretta su Facebook. Un articolo che evidenzia il suo attacco al ruolo del Regno Unito nella guerra di propaganda contro la Siria, è stato pubblicato il 9 maggio da diverse testate in lingua araba, così come in inglese sul Syria Times.

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