BI24_2010/20_LE GIORNATE DEL “FAI”. Un fine settimana di visite ed eventi, tra Valdilana, Roppolo, Muzzano e Magnano

Sabato 15 e Domenica 16 maggio tornano le Giornate FAI di Primavera, manifestazione di punta del FAI, accolta sempre con gioia e diventata ormai irrinunciabile per tantissimi italiani che amano stupirsi di fronte alle bellezze spesso poco conosciute che ci circondano. Quest’anno, tra le 600 aperture in oltre 300 città in tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, ci saranno anche quattro siti biellesi, due dei quali rappresentano una vera novità per i soci e gli amici della Delegazione FAI di Biella.
I luoghi biellesi protagonisti delle Giornate FAI di Primavera 2021 saranno infatti: Casa Zegna e i Giardini di Porcinai, Valdilana; Fondazione Emanuele Cacherano di Bricherasio, Roppolo; Casa Salesiana, Muzzano; Villa Flecchia, Magnano. Presso tutti i siti saranno organizzate visite guidate per piccoli gruppi (vedi dettaglio nel programma generale), a cura dei volontari del FAI e nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza. Si precisa che la visita ai Giardini di Porcinai è riservata ai soli Soci FAI ed è a numero chiuso (60 persone totali).
_Prenotazioni
Per garantire un sereno svolgimento delle giornate di manifestazione, è richiesta la prenotazione obbligatoria con una donazione minima di 3 euro sul sito www.giornatefai.it selezionando come luogo “Biella”: saranno proposte le schede dei siti, su cui prenotare la propria visita. Oppure è possibile scegliere di iscriversi al FAI prima dell’evento e garantirsi l’accesso alle aperture riservate agli iscritti FAI. Sarà comunque possibile iscriversi al FAI anche presso i siti durante il weekend dell’evento.
_CASA ZEGNA – VALDILANA
Aperture straordinarie, visite guidate, mostre d’arte e laboratori per bambini, tutte esperienze da vivere tra luoghi fisici e rimandi sul territorio. A Casa Zegna Valdilana inaugura ‘Fading Loss|Cronache dal Bosco dell’artista Laura Pugno che presenta una mostra che investiga le molteplici relazioni tra essere umano e natura. L’installazione, che non si limita agli spazi museali ma che si estende all’Oasi Zegna come luogo ideale per indagare temi ambientali e di conservazione, rappresenta un messaggio di sensibilizzazione a favore della tutela della biodiversità e contro gli effetti del cambiamento climatico.
Collegati alla mostra sono
i laboratori dedicati ai bambini tra i 6 e i 12 anni intitolati ‘Lasciamo un Segno’: percorsi esperienziali durante i quali vengono elaborati pattern creativi ispirati ai lavori di Laura Pugno (prenotazione su biellawelfare.it).
Gli amanti dei bonsai troveranno interessante l’esposizione che R&L Creative allestisce nel Giardino segreto di Ermenegildo Zegna allineando essenze autoctone a rarità esotiche.
Ancora d’arte ma questa volta open air (senza prenotazione) i percorsi accompagnati degli ‘apprendisti ciceroni’ alle opere del progetto di arte contemporanea ‘All’Aperto’ al Centro Zegna, dove prende avvio la scoperta dei cantieri di rinnovamento dei boschi dell’Oasi Zegna nell’ambito del progetto Zegna Forest che prosegue al Belvedere del Craviolo.
_I GIARDINI di Porcinai
RiservatI ai soli soci FAI, domenica 16
_CA’ GIANIN – VALDILANA
Il Giardino di Ca’ Gianin a Trivero Valdilana, nel cuore dell’Oasi Zegna, a pochi km da Casa Zegna. Lo studio del verde fu affidato nel 1959 a uno dei più grandi architetti paesaggisti italiani, il prof. Pietro Porcinai, che disegnò i sentieri e le vie di accesso, con particolare attenzione all’utilizzo della pietra. Scelse quali essenze piantare e progettò l’area tennis e l’area del giardino d’inverno. Recentemente il paesaggista Paolo Pejrone, in seguito ad alcuni danni dovuti ad eventi climatici straordinari, è intervenuto tenendo conto sia del progetto originale, che delle mutate condizioni climatiche.
_GIARDINO AL ROC – VALDILANA
Il Giardino Al Roc a Trivero Valdilana, nel cuore dell’Oasi Zegna, a pochi km da Casa Zegna. Progettato nella seconda metà degli anni Sessanta dal prof. Pietro Porcinai, è suddiviso tra prati, aiuole e zone boschive. Il giardino d’inverno è caratterizzato da particolari rivestimenti di sughero alle pareti, uno spazio verde domestico e accogliente che fa da ponte con la natura circostante, dove Porcinai scelse di utilizzare delle traversine per i camminamenti, i ciottoli per la pavimentazione del viale d’ingresso e le pietre per la cascata all’ingresso. Speciale fuoriprogramma quest’anno con le passeggiate alla Conca dei Rododendri dove è possibile ammirare le prime straordinarie fioriture accompagnati dalla Guide OverAlp (attenzione: è obbligatorio prenotarsi al tel. 349.4512088 o via mail overalp@overalp.com). Spazio al cibo, infine, con ‘Il Gusto al Centro’, fiera-mercato dei prodotti dell’enogastronomia biellese in programma domenica 16 maggio dalle 10 alle 18.
_FONDAZIONE EMANUELE CACHERANO DI BRICHERASIO – ROPPOLO
La Fondazione Emanuele Cacherano di Bricherasio è ubicata nella Frazione Morzano nel comune di Roppolo (BI) in un contesto naturalistico molto interessante. Posizionata nelle estreme propaggini orientali della collina morenica della Serra Morenica di Ivrea, il territorio roppolese con la frazione Morzano confinano con il vicino comune di Viverone, e dal parco vi è una vista di uno scorcio dell’omonimo bacino lacustre. Al territorio è stato riconosciuto un altissimo valore e per questo, dati i ritrovamenti e le rilevazioni storiche, è oggi riconosciuto come Patrimonio UNESCO.
La Fondazione porta il nome del Conte Emanuele Cacherano di Bricherasio (1869-1904), che è stato un imprenditore e nobile italiano, fondatore dell’Accomandita Ceirano, dell’Automobile Club d’Italia e della F.I.A.T. Dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta a soli 35 anni, fu costituito un ente morale a lui dedicato, che oggi è una rinomata istituzione culturale attenta alle evoluzioni sociali del tempo.
Durante le Giornate FAI sarà possibile accedere al parco e visitare parte della struttura, dove per l’occasione saranno allestite: una esposizione di carrozze antiche; la mostra dell’artista Ennio Cobelli dal titolo “La geografia di un’altra storia”. In omaggio alla grande passione per i cavalli del Conte Cacherano di Bricherasio, Sabato 15 maggio si svolgeranno inoltre le conferenze: alle ore 11 “La transizione dalla carrozza all’automobile” a cura di Massimo Nicolotti, esperto di cavalli a sella e attaccati; alle ore 16 “Le carrozze e i carrozzieri nella transizione alle automobili” a cura di Marco Zane, massimo esperto vivente in tema di cavalleria e carrozze; alle ore 16 “Finimento e Cavalli…Antico Motore“ a cura di Chiara Moirano titolare con il padre Felice e lo zio Giacomo dell’omonima azienda familiare riconosciuta quale eccellenza artigiana a livello internazionale nella creazione di finimenti e attacchi e nel restauro delle carrozze antiche. Nel pomeriggio visita guidata alla esposizione di carrozze accompagnati da Chiara Moirano. Domenica 16 maggio si svolgeranno le conferenze: alle ore 11 “Dai Rotabili alle carrozze all’evoluzione delle automobili” a cura di Marco Zane; alle ore 16 “Le carrozze e i finimenti” a cura di Marco Zane e Felice Moirano.
_CASA SALESIANA – MUZZANO
La Casa Salesiana di Muzzano si affaccia in posizione panoramica al promontorio che strapiomba sul torrente Elvo in uno dei punti più stretti della Valle che prende il nome dal torrente. Sorge all’ingresso dell’abitato di Muzzano, tra boschi e verdi prati, sui dossi collinari scendenti da Graglia. La parete di roccia nuda che precipita nel torrente è detta “delle fate”, perché secondo la leggenda qui sarebbe apparsa la fata che accompagnava le popolazioni celtiche insediatesi lungo l’Elvo alla ricerca dell’oro.
La Casa, sorta in una ex villa padronale, nel 1927 fu ceduta insieme al parco, i terreni e i boschi ai Padri Gesuiti della provincia di Torino, i quali vi stabilirono la Scuola Apostolica proveniente dal Regio Parco di Torino, che funzionò fino al 1953. Nel 1957 la proprietà, oramai in quasi totale abbandono, passò ai Salesiani, che vi insediarono la loro scuola, attiva fino agli anni ’80 del secolo scorso. La Casa oggi è dedicata all’ospitalità di gruppi e frequentatori della Valle Elvo. La particolarità della villa sta nel grandissimo giardino che ospita diverse specie esotiche.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, la Casa Salesiana aprirà al pubblico e sarà possibile visitare gli spazi interni e naturalmente il bellissimo parco. Sarà visitabile anche la Confraternita del Rosario. Eventi in Programma a Muzzano: visite guidate alla Casa Salesiana, al parco e alla Confraternita del Rosario a cura dei volontari del FAI; spettacolo “La Casa di Muzzano” a cura dell’Associazione Storie di Piazza APS. Il grande parco della casa che contiene alberi secolari, un bosco digradante verso il torrente con una Via Crucis molto suggestiva e un laghetto non visibile dalla strada, accoglierà un percorso culturale, sia teatrale sia musicale, che si svilupperà nel tempo a partire dal 1600, raccontando attraverso il teatro e la musica fatti tra storia e leggenda della vita muzzanese dal ‘600 al ‘900.
Partenze a gruppi alle ore 14,30 – 15,30 – 16,30 e 17,30.
_VILLA FLECCHIA – MAGNANO
Costruita tra il 1955 e il 1970, la Villa si presenta al visitatore con le sue linee semplici e in una posizione spettacolare che domina il Canavese. All’interno, oltre agli arredi, la dimora custodisce una preziosa collezione di dipinti del XIX secolo, frutto della passione dell’architetto Piero Enrico per artisti che fecero parte del panorama pittorico piemontese tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Nella collezione si riconoscono differenti stili che spaziano dai bellissimi paesaggi romantici di Antonio Fontanesi alle composizioni astrattiste del friulano Luigi Spazzapan. I diversi percorsi artistici di questi pittori trovano a Villa Flecchia un punto di contatto nella comune passione per il paesaggio. I dipinti sembrano quasi gareggiare in bellezza con lo straordinario panorama che si ammira da ogni finestra della Villa, lasciando l’occhio libero di spaziare attraverso le aree pianeggianti, in cui rigogliose zone boscose e campi coltivati lasciano intravedere piccoli centri abitati, per poi perdersi all’orizzonte, interrotto soltanto dai rilievi montuosi della Serra Morenica di Ivrea.
Nel 2011 i coniugi Enrico hanno voluto donare la Villa al FAI, con l’intento, come suggeriscono le parole dello stesso Piero Enrico, “di preservare nel tempo ciò che ho collezionato con amore e sacrificio nel corso della mia vita”. Durante le Giornate FAI di Primavera saranno organizzate visite guidate della Villa e della collezione di opere d’arte.

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