BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Rossi, Pd: “Il presidente Cirio, completamente fuori tema sul Next Generation Piemonte”

Il Presidente Cirio è andato completamente fuori tema. Invece di presentare obiettivi strategici con cui presentare un’idea nuova di Piemonte, capace di recuperare il “ritardo” che c’è rispetto alle altre regioni del Nord Italia, ha presentato un lungo elenco di progetti segnalati dai Comuni, non sempre ben coordinati tra di loro, che non esclude ripetizioni e con forti squilibri territoriali”. Questo il commento del Consigliere Regionale Domenico Rossi al termine dell’odierno consiglio regionale straordinario richiesto dalla minoranza per entrare nel merito del Piemonte Next Generation. “Un piano dal valore pari a 34.564.059.495,32 euro di molto superiore alle risorse di cui il Piemonte sarà beneficiario considerato che lo stesso Cirio precisa che per Regioni, Province e Comuni le risorse totali ammonteranno a 86 miliardi” aggiunge il consigliere Dem.
“Non è nemmeno un buon punto di partenza come qualcuno, a partire dal capogruppo della Lega, ha definito Next Generation Piemonte perché in molti casi l’elenco è distante dai parametri previsti nel PNRR” sottolinea Rossi. “L’esempio più evidente – prosegue il vicepresidente della Commissione Sanità – è quello della missione Salute dove nel documento piemontese ci sono pochissimi riferimenti alle Case di Comunità, nessuno agli Ospedali di Comunità indicati nel piano nazionale e le risorse dedicate ammontano allo 0,75% del totale mentre a livello nazionale è l’8%”.
Un impianto nel complesso debole. “Per questo ho presentato un Ordine del Giorno, sottoscritto dai colleghi di minoranza, per chiedere alla Giunta di rivedere il documento presentato dal Piemonte al Governo” spiega Rossi perché “il Next Generation Piemonte non può essere un elenco di progetti, che peraltro potrà essere finanziato solo parzialmente, ma deve mettere il Piemonte nella condizione di recuperare il “ritardo” accumulato e pensare ad un futuro nuovo per la nostra regione. Sarà fondamentale rafforzare i progetti relativi alla missione ‘Infrastrutture per una mobilità sostenibile’ e rivedere integralmente quelli relativi alla missione Salute, ipotizzando un piano specifico per la medicina territoriale con particolare riferimento a Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Telemedicina e Assistenza Domiciliare. Augurandoci anche che i prossimi passaggi siano maggiormente condivisi con il Consiglio Regionale sul modello di quanto avvenuto a livello nazionale”.

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