BI24_2010/20_L’OPINIONE. Aureliano Felletti: “E’ inutile girarci attorno: bisogna ripristinare il servizio militare. Ed insegnare il rispetto ai giovani”

_Aureliano Felletti
Una piccola riflessione di questi giorni: perché non ristabilire il servizio militare obbligatorio? Biella, città alle pendici delle montagne, ha ovviamente l’Ana nel cuore, ma non si deve dimenticare che i biellesi hanno dato alla Nazione sia avieri (Vam, generici e specialisti) che marinari, paracadutisti eccetera… da sempre quasi mai ricordati.
L’Associazione Arma Aeronautica ha un gruppo provinciale con 175 iscritti: ricordo con molta simpatia Dismo Bertoncelli, uno dei 100 incursori del battaglione che riconquistò Tobruk…
L’Aeronautica, ricorda i vari piloti lanieri, uno su tutti Buscaglia, che con il ‘SM 79’ volava dopo aver sganciato il siluro sugli alberi delle navi Inglesi, oppure il pilota di Valdengo che è esploso in volo su un ‘F 104’. Non ci sono solo alpini da ricordare…
Ho fatto il servizio militare nel 1968 a Torino, in piena Rivoluzione, anni di piombo: ho avuto insulti da parte dei “compagni”, sputi addosso e via discorrendo, ma posso tranquillamente dichiarare, solo oggi, che non rimpiango nulla del periodo passato con i nuovi amici e fratelli d’arme anzi, qualche volta rimpiango quei momenti per la spensieratezza. Quel periodo mi ha insegnato, soprattutto durante il ‘Car’, come ci si deve comportare e come fare a difendersi.
Che cosa mi ha insegnato il periodo militare? L’ubbidienza, la responsabilità, il rispetto del bene pubblico. Quante volte mi sono trovato a fare la pulizia della camerata, quante volte ho avuto il piacere di meritarmi la libera uscita perché ordinato, pulito e soprattutto con le scarpe lucide a specchio. Quante volte ho montato di servizio in altana (nel periodo di piombo a Torino) con la responsabilità della difesa del deposito carburante e, con il fidato (insidioso) MAB che se si appoggiava con forza, quando caricato sparava da solo… Quante volte ho montato di guardia alla cassa della Direzione con gli stipendi degli Ufficiali e degli avieri.
Non son mica morto, anzi: ogni volta che si smontava dal servizio, poi con gli amici si andava al cinema ed il sabato sera con il ‘termine spettacolo’, si rientrava a mezzanotte rispettando le regole. Quante volte, in Treno da Torino a Milano e ritorno, ci si alzava dal posto a sedere per concederlo a signore o agli anziani, sempre mantenendo i piedi a terra e seduti in modo educato e non stravaccati o peggio. Credo che il servizio militare con l’uso delle armi ormai sia superfluo, ma che sia necessario per svegliare i ragazzi di oggi che si comportano in modo scellerato, senza rispetto di nessuno e delle cose pubbliche, credendo di essere “fighi” di essere “machi”.
Mi scuso per lo sfogo, ma davanti alle panchine ed alle paline dei pullman, ai muri imbrattati da scritte, con la sporcizia che si vede per strada, il ripristino del servizio Militare deve essere portato a termine, così che anche i giovani di oggi, si rendano conto di che cosa vuol dire incontrare altri ragazzi che non hanno neppure i soldi per acquistare le sigarette e che devono mandare la ‘decade’ a casa per la famiglia bisognosa.

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