BI24_2010/20_“EMERGENZA FREDDO” 2020/2021. I numeri dell’ultima edizione del grande progetto per coloro che non hanno casa e lavoro

Ecco tutti i dati riassuntivi, dell’ultima edizione di “Emergenza Freddo”, il progetto creato dalle realtà del capoluogo, dal Comune ai consorzi, dalle cooperative alla Fondazione Crb, per garantire un inverno caldo ed un pasto ai biellesi che non hanno più né una casa, né un lavoro.
_SOTTOSCRITTORI PROTOCOLLO
Città di Biella, Consorzio Iris (coordinamento e capofila), Cissabo, Caritas Diocesana Biella, Ats Accoglienza Plurale (capofila coop. Maria Cecilia), Croce Rossa Italiana sez. Biella, Centro Territoriale per il Volontariato, Asl Biella, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Acli Biella, Associazione Papa Giovanni XXIII di Biella, Associazione La Rete, Associazione Tunka. Progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
_ALTRI COLLABORATORI
Gruppo di Volontariato Vincenziano Valle S. Nicolao, Santa Chiara e Ponderano, Comune di Verrone, Lions Club Valli Biellesi, Libera La Voce, Lions Club Bugella Civitas, Bon Prix 4 You, No Mafie Libera Biella, Parrocchia di Ronco di Cossato, Parrocchia di Quaregna, Gruppo di Acquisto Solidale Biellese, Chiesa Evangelica Parola della Grazia di Gaglianico, nonché molti cittadini che hanno voluto contribuire e collaborare al Progetto.
_IL PROGETTO 2020/2021
– Quasi 14.700 euro raccolti: un risultato insperato in una situazione in cui anche le iniziative di promozione e sensibilizzazione hanno dovuto fare i conti con le restrizioni correlate alla pandemia; 51 persone accolte tra dormitorio e accoglienza diffusa (21 persone in media a notte).
– Con le disposizione del Decreto del Ministero della Salute del 12 marzo e la zona rossa si è reso necessario uno slittamento del termine del Progetto all’11 aprile. Il ragguardevole risultato raggiunto con la raccolta fondi ha consentito di coprire anche questa necessità, tutelando le persone che, non avendo una casa, non hanno la possibilità materiale di rispettare le misure restrittive per il contenimento della pandemia. L’ulteriore residuo di 6000 euro sarà naturalmente destinato alla copertura delle spese per la prossima edizione del Progetto.
– Sono state 14 le persone per cui si è riusciti a trovare alternative, che si affiancano ai 29 progetti housing first/housing led già attivi ad oggi sul territorio.
_I RISULTATI RAGGIUNTI
– Commentano Mariella Biollino, presidente Consorzio Iris, capofila del progetto e Stefano Ceffa presidente del Cissabo: “Abbiamo toccato con mano quanto importante sia avere sul territorio un sistema pubblico privato integrato che lavora in sinergia sulla marginalità. L’importante lavoro di regia svolto dai Consorzi con i Piani di Zona a partire dal 2009 e la grande capacità di attivazione del Terzo Settore e del Volontariato, hanno consentito di costruire un ‘sistema’ di servizi – con il Progetto “Accoglienza Plurale” – che garantisce la presa in carico anche alle persone che stanno più ai margini, offrendo la possibilità di ‘recuperare dignità’ attraverso il soddisfacimento dei bisogni primari; dove ci sono le condizioni, sono stati avviati percorsi verso una maggiore autonomia, con interventi non ‘standardizzati’ ma ‘su misura’ in relazione alle necessità dei cittadini. Importante la sperimentazione dell’housing First, accoglienza diffusa sul territorio, che permette di dare risposte certe, partendo dalla garanzia della casa”.
– L’assessore Isabella Scaramuzzi della Città di Biella aggiunge: “Come l’anno scorso, al di là della risposta ‘in emergenza’ e dei posti in dormitorio,, si è cercato di aiutare le persone a superare la condizione di senza dimora, anche offrendo – in presenza di alcuni requisiti minimi – soluzioni abitative più stabili”.
– Stefano Zucchi Direttore Caritas Diocesana: “Si è pensato di andare verso un’ ‘accoglienza diffusa’ individuando piccole strutture per dare ospitalità alle persone senza dimora già conosciute, mettendo a disposizione invece il dormitorio per le persone meno conosciute. Parallelamente abbiamo attivato uno spazio diurno presso la Casa dei Popoli di via Novara per dare accoglienza almeno nel pomeriggio. Bisognava fare in modo che anche le persone senza dimora fossero messe in condizione di rispettare le regole anti covid”.
– Così il Presidente di Fondazione Cassa di Risparmio Franco Ferraris: “Le nuove povertà causate dal covid si sommano a vecchie povertà e disagi e generano un aumento delle persone in difficoltà: anche il Biellese è toccato in modo forte da questo fenomeno e i dati purtroppo ci confermano questa tendenza in aumento. Vivere in un territorio che però da anni è attrezzato a rispondere in modo rapido, concreto e coordinato a questi problemi può fare la differenza. Il progetto ‘emergenza freddo’ ce lo testimonia ogni giorno, grazie alla collaborazione tra enti offre infatti da anni accoglienza, dignità e speranza alle persone per le quali rappresenta una luce nel buio dell’emergenza. Un presidio importante al quale la Fondazione è felice di poter contribuire”.
_I NUMERI
– Dal 18 novembre 2020 all’11 aprile 2021, 154 giorni di servizio. Servizi erogati: 10 posti di accoglienza notturna aggiuntivi (strutture Caritas) oltre ai 15 del dormitorio; 10 posti di accoglienza diurna presso Casa dei Popoli e delle Culture (struttura Caritas); pasti caldi; distribuzione kit igiene e dispositivi di protezione; indumenti invernali; coperte e sacchi a pelo.
– Beneficiari: 51 persone accolte nell’ospitalità notturna(con una media di 21 persone a notte); 25 persone hanno frequentato lo spazio diurno (con una media di 8 persone al giorno). Costo complessivo: 55.200 euro, di cui 30.200 euro per gestione spazio diurno, 21.500 euro per posti aggiuntivi accoglienza notturna; 3.500 coordinamento.
_INVESTIMENTI
– 15.000 euro Fondazione Cassa di Risparmio di Biella; 8.800 euro residuo raccolta fondi 2019/2020 – Ass. La Rete; 8.700 euro raccolta fondi 2020/2021 – Ass. La Rete; 8.200 euro fondi FEAD; 5.000 euro Città di Biella; 4.200 euro Consorzio Iris; 1.300 euro Cissabo; 2.000 euro Cri Biella; 2.000 euro Caritas Diocesana.

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