BI24_2010/20_VOCI DA ROMA. Cristina Patelli, Lega: “Reddito di cittadinanza a detenuti che non ne hanno diritto: presentata una interpellanza”

_Cristina Patelli (Deputato Lega)
Lo scandalo emerso in Piemonte, ossia l’indebito ottenimento del reddito di cittadinanza da parte di ben 105 detenuti, a seguito dell’operazione della GdF di Torino denominata “Operazione sbarramento” potrebbe investire l’intero sistema carcerario italiano. Le Fiamme Gialle hanno scoperto e denunciato 105 detenuti in istituti penitenziari (carceri Lorusso e Cotugno), o loro familiari, per aver irregolarmente richiesto e percepito il reddito di cittadinanza mediante l’omessa comunicazione all’Inps entro il termine di due mesi dall’avvenuta carcerazione, con un danno alla finanza pubblica di 430mila euro. Tra i denunciati figurano anche detenuti per reati di particolare gravità, come associazione per delinquere, traffico e spaccio di stupefacenti, rapina, estorsione e furto, nonché violenza sessuale, pornografia minorile e maltrattamenti in famiglia.
I casi sono stati segnalati a 14 uffici giudiziari, in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, per aver attestato fatti non corrispondenti al vero, utilizzato dichiarazioni o documenti falsi e omesso informazioni dovute, in particolare non aver comunicato la variazione del nucleo familiare. Contestualmente, sono stati segnalati all’Inps per la revoca del sussidio e il recupero del beneficio economico nonché alla Corte dei conti per il danno erariale. Sono fatti molto gravi, che contemplano la sanzione della reclusione da due a sei anni per coloro che dichiarano il falso o attestano cose non vere al fine di ottenere indebitamente il beneficio del Rdc. Abbiamo presentato l’interpellanza per chiedere al Governo se intenda adottare provvedimenti per migliorare le criticità e gli abusi in merito alla misura del RDC e contrastare il fenomeno dei “furbetti del Reddito di cittadinanza”.

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