BI24_2010/20_DAL CONSORZIO IRIS. Martedì 27 aprile, lo “Spaf” organizza una diretta Instagram dedicata all’autolesionismo tra gli adolescenti

Un numero crescente di adolescenti si trova a non avere le parole per esprimere il proprio disagio e utilizza il corpo per farlo. Lo fanno attaccandolo, ferendolo, tagliandolo, rendendolo portatore al mondo di un dolore senza voce. Ferite che permettono ai ragazzi di vedere e sentire sulla propria pelle il dolore e di alleviare la sofferenza interna, così difficile da definire e nominare. Ma anche ferite che puniscono chi sente troppa vergogna per la propria fragilità, che attaccano un corpo vissuto come sbagliato, che uniscono ad altri che hanno trovato questa strada per esprimere la propria angoscia interna.
A queste ferite lo Spaf! offre da sempre ascolto e in questa diretta ha deciso di prestare la propria voce. Con l’intento di far sentire meno soli e nascosti i ragazzi che utilizzano l’autolesionismo come espressione del dolore interno e sostenere chi ha un amico/a, compagno/a che affronta questa difficoltà. Di questo lo Spaf parlerà e si confronterà con i ragazzi martedì 27 aprile alle ore 19 sul proprio profilo Instagram “Lo_Spaf”, ancora una volta con l’intento di condividere le emozioni e i pensieri che non sempre si riescono a esprimere e a portare fuori da sé.
La diretta, parte del progetto #Spaflabpensierieparoleonline, finanziato dalla Fondazione Marco Falco Onlus, è la seconda di tre incontri che vertono tutti sul tema del corpo in adolescenza e sulla sua funzione di espressione del disagio giovanile.
Per informazioni, colloqui e consulenze i contatti dello Spaf! Sono: 320.4343778 (anche Whatsapp); Facebook: Lo Spaf; Instagram: Lo_Spaf.

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