BI24_2010/20_I MISTERI DEL COVID BIELLESE/1. Ma è vero che in terapia intensiva, su 90 ricoverati soltanto… due risiedono veramente in Provincia?

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Al di là del fatto che la Procura scopra qualcosa o non scopra nulla, nella sua inchiesta dedicata ai cosiddetti “Furbetti del vaccino”, la realtà è che anche nel Biellese, ormai le cifre e le storie sul covid non convincono quasi più nessuno (covidioti a parte).
A prescindere dagli ipocondriaci di turno che potrebbero aver “saltato la fila” – italica abitudine – togliendo la dose ad altri, anche nella nostra provincia, è un fatto, la ‘versione ufficiale’ della pandemia comincia a vacillare, a mostrare le sue falle, tutte le sue incongruenze.
Prendete, per esempio, il numero “ufficiale” sulle persone ricoverate all’Ospedale di Ponderano con il coronavirus… Gli ultimi dati parlano di una novantina di letti occupati, nella speciale terapia intensiva creata per la pandemia. Già messa così, su di un totale di oltre 175.000 residenti nel Territorio, la cifra rasenterebbe il ridicolo…
Ma dal ridicolo, si passerebbe subito al grottesco se, come si dice sempre più spesso in giro, i ricoverati effettivamente residenti nel Biellese, sempre su 90, fossero… due. Due. Altro che zona bianca: dalle nostre parti, dovrebbero subito farci zona… trasparente. Niente più guanti e mascherine e tutti in giro col bikini. Sia le femminucce che i maschietti.
Ecco perché queste “chiacchiere”, queste voci di corridoio che pare arrivino dal “tal” dottore o dalla “tal” infermiera, si spera siano false (ma non è così): perché tenere chiusi decine di negozi biellesi, per un paio di “nostri” ricoverati in terapia intensiva, in mezzo ad un ottantina abbondante di pazienti provenienti dal vercellese e da Torino, sarebbe l’ennesima presa per il culo, che la nostra provincia deve subire in questi anni di ridicola, grottesca farsa ai danni dei biellesi, che è iniziata già molto prima di questa… presunta pandemia.

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