BI24_2010/20_IN POCHE PAROLE. Felice Vecchione: “Il solito Paese dove si ‘spalma’ tutto… dai debiti ai morti per la pandemia covid”

_Felice Antonio Vecchione
Peccato che nella maggior parte delle altre regioni italiche siano ben lungi anche dall’avere convocato per la prima dose del vaccino la maggior parte degli ottantenni e novantenni… Ma si sa, il Belpaese è in fase di accelerazione 4.0 nell’accumulare contraddizioni e insensatezze, oltre che debito pubblico. Oggi si apprende, per esempio, che ci sarebbe un’inchiesta sul fatto che la Regione Sicilia ‘spalmava’ i morti su periodi inesatti, per non avere requisiti da zona rossa: dov’è lo scandalo?
Ogni governicchio italiano spalma almeno dagli anni ’70 debiti, multe, babypensioni, condoni sulle generazioni future, oltre che sui rari ‘contribuenti’ dell’epoca specifica. E lo fa apparentemente in modo legale, se si vuole sorvolare sulla palese incostituzionalità di tutti i provvedimenti di legge che abbiano consentito questo scempio (se non altro in quanto introducono disparità di trattamento tra cittadini con uguali diritti e doveri).
Abbiamo appena graziato dal versamento di tasse e multe alcuni evasori; l’agenzia delle entrate preme per cancellare debiti fiscali accertati per 1.000 miliardi (altro che recovery fund!); a inizio pandemia si sono versati contributi a fondo perduto a chiunque avesse una partita iva, a prescindere dagli eventuali danni economici subiti… E ora dicono che chi accedesse ai nuovi ‘ristori’, senza averne diritto, dovrebbe restituire il 200 per cento allo Stato: ma chi ci crede?

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