BI24_2010/20_DAL CIRCONDARIO. Gaglianico: l’opposizione chiede al sindaco Maggia di fare chiarezza sulla Tarip e sulla situazione di Seab

Fare chiarezza sulla situazione della società Seab e sul futuro della modalità di raccolta dei rifiuti nel comune di Gaglianico. Ecco quello che chiedono, anche ufficialmente, le opposizioni del piccolo centro che si trova alle porte di Biella. “Ad oggi, infatti, il comune di Gaglianico è l’unico dei quattro a regime Tarip, comprendente anche Biella, Cossato e Vigliano, a non aver ancora deliberato in merito alla decisione di restare a Tarip o passare a Tari. Nonostante il dibattito – spiega il consigliere di minoranza Anna Pisani – talvolta acceso sugli organi di stampa, e i diversi incontri tra il consiglio di amministrazione della società e i sindaci coinvolti, il sindaco Maggia non ha mai relazionato in aula né tanto meno la questione è stata dibattuta durante i consigli comunali”.
Nel 2016 sempre il sindaco Maggia aveva fortemente voluto il passaggio a Tarip, nonostante le perplessità delle opposizioni; alla base della decisione della maggioranza la promesse di una rilevante riduzione dei costi in bolletta, sbandierata su tutti gli organi di stampa locali. Il risultato è stato che, a fronte di comportamenti sempre più virtuosi dei cittadini nel differenziare i rifiuti per tipologia, non solo non si è verificata la tanto acclamata riduzione dei costi, ma anzi si prospetta un aumento per i cittadini, che saranno chiamati a contribuire all’appianamento del debito della società Seab.
“La scelta strategica – conclude Pisani – del passaggio a Tarip costerà percentualmente ai cittadini di Gaglianico più che a quelli dei comuni a regime Tari. Da aggiungere i costi dello smaltimento della discarica di Masserano, sempre a carico degli utenti. Inoltre ad oggi i cittadini di Gaglianico sono ancora in attesa della bolletta relativa al conguaglio 2019 e a tutto il 2020 e questo è motivo di grande preoccupazione; ma anche in questo caso l’amministrazione guidata da Maggia tace2”.

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