BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Rossi, Pd: “Campagna vaccinale: le nostre quattro domande per il Presidente Cirio…”

_Domenico Rossi (consigliere regionale Pd)
In questi giorni c’è stata una nuova conferenza stampa del Presidente Cirio relativa alla campagna vaccinale. Ci saremmo aspettati alcune risposte e novità relative almeno ai problemi principali che stanno caratterizzando la campagna piemontese. Ecco perché vogliamo formulare al Presidente del Piemonte, quattro precise domande…
Come mai la campagna per i pazienti a domicilio non è partita, ad eccezione di casi isolati? Come mai tantissimo anziani over 80 stanno aspettando la chiamata per il vaccino e ancora non l’hanno ricevuta? Forse non c’è abbastanza personale da distaccare a tale funzione? Quando saranno risolti i problemi della piattaforma informatica che assorbe buona parte del tempo-lavoro dei medici vaccinatori?
Continuano ad arrivare segnalazioni di blocchi continui, di errori e della necessità di organizzare delle ore di controllo a fine turno per sistemare gli eventuali errori. Quanto tempo stiamo sottraendo alle operazioni di vaccinazione per problemi di natura informatica? E quanto lavoro stiamo scaricando su una categoria che sta facendo i salti mortali per tenere insieme attività ordinarie e vaccinazioni?
Ci fa piacere che sia finalmente partita una campagna per il reclutamento di medici in pensione che suggeriamo da tempo. Ma come mai decine di volontari sono fermi “in panchina” da settimane in attesa di essere autorizzati? Come mai non sono ancora state date indicazioni alle ASL per poter rendere operative le tante disponibilità già manifestate?
Quando saranno resi pubblici i dati della campagna vaccinali suddivisi per Asl, target e tipologia di vaccino? Basterebbe copiare dal Governo che aggiorna in tempo reale Regione per Regione questi dati.
La disponibilità dei vaccini è un problema reale, ma non è l’unico. Solo che per il Presidente Cirio è comodo spostare l’attenzione solo su questo aspetto perché non è di sua competenza. Ma “L’esercito più potente del mondo”, come lo ha definito lui, ha tanti problemi di organizzazione e di strumenti a disposizione. E questi aspetti dipendono tutti dai “generali” Cirio e Icardi: sarebbe utile, mentre si chiedono più vaccini, provare a farli funzionare meglio.

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