BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “L’Europa dovrebbe esigere la rimozione delle armi nucleari americane”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Delle nove potenze nucleari – cinque ufficiali e quattro non ufficiali o non riconosciute – gli Stati Uniti sono l’unica a dispiegare armi nucleari sul territorio di altri Paesi, in particolare in Europa. Parlando alla Conferenza sul disarmo a Ginevra il 24 febbraio, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha invitato gli Stati Uniti a riportare a casa queste armi. “La nostra posizione è che la continua pratica della NATO di ‘condivisione nucleare’, che va contro il TNP (Trattato di non proliferazione delle armi nucleari), è inammissibile”, ha detto. “Le armi nucleari americane devono essere riportate nel territorio degli Stati Uniti e l’infrastruttura estera per il loro spiegamento deve essere smantellata”.
Il “Nuclear sharing” è una pratica secondo la quale le armi nucleari americane vengono stoccate nei paesi della NATO che non ne hanno di proprie e che forniscono soldati appositamente addestrati, oltre a tenere in ‘stand by’ i jet da combattimento che trasporteranno le bombe se e quando necessario. Si stima che circa 180-200 bombe nucleari siano attualmente stoccate in cinque paesi europei (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia). Nell’articolo citato sopra e in una dichiarazione separata, Helga Zepp-LaRouche ha appoggiato la proposta di Lavrov sul rimpatrio di tali armi. Ha sottolineato che solo “i più ostinati atlantisti fautori della geopolitica potrebbero indulgere nell’illusione che queste armi nucleari aumentino la nostra sicurezza.
In una situazione di crisi, è esattamente il contrario: i paesi in cui sono stazionate saranno ridotti in macerie”. Ciò che il movimento pacifista riconobbe all’inizio degli anni ’80, durante la crisi dei missili a medio raggio, quando i missili Pershing II americani e SS20 sovietici si fronteggiavano in modalità di lancio con pochi minuti di preavviso, motivando migliaia di persone a scendere in strada, evidentemente oggi non viene più compreso. In una situazione di crisi, non sopravviverà neanche un individuo in Europa. Fu in risposta a questo acuto pericolo che Lyndon LaRouche sviluppò l’Iniziativa di Difesa Strategica (poi adottata dal presidente Reagan), la proposta che gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica sviluppassero e dispiegassero insieme uno scudo spaziale in grado di distruggere le armi nucleari prima che potessero raggiungere i loro obiettivi.

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