BI24_2010/20_DAL CAPOLUOGO. Prosegue in biblioteca la catalogazione della Miscellanea di Quintino Sella: archiviati in un anno 8.236 fascicoli

Il lavoro di catalogazione della Miscellanea di opuscoli appartenuti a Quintino Sella e donati a inizio Novecento alla Biblioteca Civica di Biella, procede anche con il servizio aperto al pubblico su prenotazione, come consente la normativa. Il personale della Biblioteca Civica, coadiuvato dal personale della cooperativa Solidarietà e Lavoro, appaltatrice dei servizi integrativi delle biblioteche, non ha sospeso l’attività di catalogazione di questo importante fondo, intrapresa lo scorso marzo da remoto.
Dopo un anno sono stati catalogati 8.236 fascicoli riguardanti le seguenti materie: Agricoltura, Alpinismo, Amministrazione, Archeologia, Asse demaniale, Belle arti, Beneficenza, Biografie, Botanica, Chimica, CobdenClub, Contabilità, Corso forzoso, Debito Pubblico, Discorsi e lettere agli elettori, Drammatica, Economia politica, Economia politica, Esercito, Esposizioni, Esposizioni, Filologia, Finanze, Finanze volumi, Fisica, Fisica, Fondiaria, Gabelle, Giurisprudenza, Inaugurazioni/Feste, Ingegneria, Istituti di Credito, Istruzione pubblica, Letteratura, Marina Militare e Mercantile, Parlamento – discorsi, Pastorali Vescovili, Petizioni-Reclami-Questioni individuali, Questione Romana, Tasse e Gabelle, Ricchezza Mobile.
Mancano ancora circa 6.000 opuscoli per concludere il lavoro. Le materie che non sono ancora state affrontate sono: Geografia, Geologia, Macinato, Mineralogia, Miniere, Morale, Religione, Sardegna, Sicurezza pubblica, Società Scientifiche, Statistica mineralogica, Storia, Tasse, Vittorio Emanuele II, Zoologia e soprattutto i 14 volumi riguardanti Biella, il Biellese e la Banca Biellese. “L’obiettivo è quello di terminare la catalogazione nel più breve tempo possibile, per avere la possibilità di valorizzare adeguatamente il fondo librario sul portale BiblioBi, ma magari anche con una pubblicazione commemorativa, visto che la Biblioteca Civica si sta avvicinando al suo 150^ compleanno” considera Anna Bosazza, responsabile del progetto e della Biblioteca Civica.
I bibliotecari che si sono occupati di catalogare gli opuscoli hanno censito e inserito nel catalogo locale e nazionale titoli e autori, ma hanno anche organizzato il patrimonio per categorie e soggetti nel catalogo locale http://www.polobibliotecario.biella.it anche con l’ausilio di keywords, che facilitano i ricercatori nel reperimento dell’argomento di proprio interesse. Non è un caso che le richieste di riproduzioni che giungono alla Civica da tutta Italia spesso riguardino ora anche la Miscellanea di Quintino. “In una sola vita ha raccolto da solo ciò che noi fatichiamo a riordinare in sette persone” sottolineano i bibliotecari.
Continua l’assessore Massimiliano Gaggino, “Il quadro che emerge è quello della cultura della seconda metà dell’Ottocento non solo piemontese. Soprattutto si conferma la statura ed eccezionalità di Quintino Sella, che attraverso la sua collezione libraria ci parla dell’Italia risorgimentale, ma anche di sé e del mondo culturale che intorno a lui si muoveva. Le dediche, rilevate a una a una permettono di comprendere quando la sua figura fosse punto di riferimento per gli studiosi di tutte le discipline e un orgoglio per noi Biellesi.Sella, che aveva sicuramente l’occhio e la propensione archivistico/biblioteconomica, ha organizzato tutto puntualmente e lo ha reso disponibile per i posteri”.
Un esempio concreto di ciò e dell’utilità del lavoro in corso è dato dalle ricerche relative al prossimo 150^ anniversario dell’inaugurazione del Traforo del Frejus. La Biblioteca Civica di Biella è in contatto con l’Accademia delle Scienze di Torino, grazie alla mediazione dell’accademico biellese Mattia Sella e del prof. Mario Chiorino, per uno scambio di informazioni riguardanti il traforo cui lavorarono, fra gli altri, molti vallecervini. Nella categoria Ingegneria-Passaggio Alpi sono conservati numerosi opuscoli relativi al tema. Questi ultimi sono stati oggetto di dialogo con l’Accademia e saranno utilizzati per l’organizzazione di un importante convegno a Torino nel prossimo autunno. Con essi vi è anche un importantissimo album fotografico di Alberto Luigi Vialardi che in 36 pagine e 9 fotografie all’albumina racconta proprio La photographie au percement des alpes. Anche quest’ultimo verrà riprodotto e utilizzato non solo a Torino, ma anche a livello locale. Sono infatti in corso contatti fra la Biblioteca Civica di Biella e il Centro di Documentazione Alta Valle del Cervo, che con la Casa Museo dell’Alta Valle Cervo, si occuperà di commemorare l’importante evento, lato Biella.

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