BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il movimento di LaRouche scomunica LPAC: niente più rapporti”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Il 24 febbraio EIR ha pubblicato una dichiarazione di Helga Zepp-LaRouche intitolata “Perché LPAC non rappresenta più le politiche di LaRouche”. La fondatrice e leader dello Schiller Institute internazionale e consorte dello scomparso economista e statista americano Lyndon LaRouche ha diffidato per mezzo dei suoi legali il Lyndon LaRouche Political Action Committee (LPAC) e il di esso tesoriere Barbara Boyd, esigendo che “cessino immediatamente di usare oggi e in futuro il nome e l’immagine del sig. LaRouche, così come termini simili ed in grado di confondere”. La diffida afferma che tale uso “genera facilmente confusione tra gli utenti in quanto questi possono credere che lei [Boyd] (come individuo), LPAC e/o i beni e servizi offerti siano in qualche modo associati al nostro cliente [Helga Zepp-LaRouche] o da esso autorizzati”.
Si richiede dunque una serie di rettifiche, tra cui che Boyd e LPAC “intraprendano immediatamente tutte le azioni necessarie a cambiare il nome del vostro comitato di azione politica e il nome di ogni entità affiliata, escludendo i termini ‘Lyndon’, ‘LaRouche’ o ogni loro iterazione o composto che li contenga, e acconsentano ad astenersi dall’usare i termini vietati ora e in futuro su ogni sito web, su indirizzi e-mail, intestazioni, annunci o altra pubblicazione o corrispondenza”. Per il contesto e gli antefatti di questa decisione, la signora Zepp-LaRouche ha emesso la seguente dichiarazione: “Quello che dal 2004 era il sito ufficiale del comitato di azione politica fondato dal mio consorte Lyndon LaRouche, il Lyndon LaRouche Political Action Committee (LPAC), ha visto un gruppo di individui associati al tesoriere Barbara Boyd impadronirsi del suo contenuto e impartirgli una direzione che io considero contraria alla sostanza di tutte le politiche rappresentate da mio marito.
Quando era ancora in vita, egli era responsabile per l’impostazione politica generale del PAC. Ma da quando ci ha lasciati, nel febbraio 2019, la signora Boyd e i suoi associati si sono impadroniti, senza il mio permesso, del contenuto del sito e delle attività del PAC, imbarcandosi su un percorso che ritengo non rappresenti le posizioni mie e del sig. LaRouche”. (…) “Pur formalmente proclamando alcune delle idee di LaRouche e usando alcuni suoi video, in realtà le posizioni del PAC si sono progressivamente allontanate da quelle del movimento di LaRouche e del mio defunto consorte, ad esempio escludendo qualsiasi sostanziale analisi della situazione strategica, per concentrarsi quasi completamente sulla politica interna statunitense e principalmente su tematiche in linea con le politiche di Donald Trump, e rifiutandosi sempre più di pubblicare articoli e video critici di Trump su temi sui quali Lyndon LaRouche lo aveva personalmente criticato, come l’esaltazione della bolla di Wall Street, la politica anti-cinese che ha finito per dominarne la presidenza e così via”. (…) “Quando nel dicembre scorso, la falsa rappresentazione delle posizioni politiche di LaRouche si è fatta dominante, io e la vasta maggioranza del movimento di LaRouche, sia negli Stati Uniti e nel resto del mondo, abbiamo ritenuto di non avere altra scelta che sostenere la creazione di una nuova organizzazione e di un nuovo sito: ‘The LaRouche Organization’ (TLO), per far sì che il nome e l’immagine di LaRouche siano associati alle sue vere politiche e intenzioni”.

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