BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Perugini, Lega: “Proroga a fine 2022, per le autorizzazioni agli impianti delle aziende vitivinicole”

Il consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte Federico Perugini ha presentato una interrogazione a risposta immediata per porre l’accento sulla difficilissima congiuntura che stanno attraversando le aziende vitivinicole novaresi, e più in generale del Piemonte, a causa della pandemia, sottolineando la necessità di concedere una proroga per le attività di estirpo e reimpianto quantomeno al 31 dicembre 2022.
“Su sollecitazione delle associazioni di categoria, degli enti locali e delle stesse aziende del settore – sottolinea il consigliere Perugini – mi sono fatto portavoce presso la giunta della non più prorogabile richiesta di un rinvio al 31 dicembre del prossimo anno di tutte le autorizzazioni di reimpianto e di nuovo impianto in scadenza nel 2020 e nel 2021 per il settore vitivinicolo. Parliamo di centinaia e centinaia di imprese che hanno subito i nefasti effetti della pandemia in termini di produzione e di export, con evidenti ricadute negative sulle loro capacità di re-investimento per il loro sviluppo.
“E’ pertanto necessario prevedere un differimento dei termini vigenti per le autorizzazioni di reimpianto e di nuovo impianto, rinviandole al 31 dicembre 2022 tanto per l’annualità del 2020 quanto per quella in corso. La misura prevederebbe che le aziende effettuino degli investimenti economici per la realizzazione di opere che ad oggi non risultano fattibili: il loro mancato completamento comporterebbe infatti l’applicazione di sanzioni e l’esclusione dal bando per i successivi tre anni.
“Concedendo questa dilazione, invece, le imprese del settore potrebbero completare i lavori senza mettere ulteriormente a repentaglio un settore già gravemente compromesso dall’emergenza sanitaria. La mia interrogazione vuole così diventare uno strumento che permetta ai soggetti interessati di conoscere formalmente quanto è stato fin qui fatto per la loro tutela oltre che di avere contezza di quanto la Regione vuole ancora fare, già consapevole del concreto lavoro dell’assessore all’Agricoltura regionale Marco Protopapa e nella speranza che Roma ne segua le indicazioni”.

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