BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/3. Rossi e Valle, Pd: “Preoccupazioni su prospettive e ritardi sui tamponi, attenzione alta sui vaccini…”

Nel corso dell’informativa di ieri l’assessore Icardi ci ha rappresentato una crescita importante nei contagi delle classi 11/13 e 14/18 anni, con un significativo aumento delle pendenze delle curve, verso modelli esponenziali. Anche i dati minimi, quelli della domenica, sono progressivamente in rialzo. I dati ad oggi ci consentono di prevedere che la prossima settimana saremo in arancione, ma non si escludono provvedimenti più restrittivi che la sanità proporrà vengano presi sui singoli distretti sanitari.
“La nostra preoccupazione – dichiarano i Consiglieri Rossi e Valle – è legata al numero dei tamponi. Aumentano i contagi, ma non aumenta la nostra capacità di tracciamento e continuiamo a farne meno di regioni con caratteristiche simili alle nostre. Negli ultimi 7 giorni ne abbiamo fatti in media circa 20.000 contro i 30.000 di Veneto ed Emilia Romagna. Inoltre dei nostri 20.000 meno di 8.000 sono molecolari, gli unici in grado di individuare le varianti. Su questo la Regione non può più rinviare un cambiamento di passo”.
Sulle vaccinazioni, la campagna procede, ma ci sono elementi di preoccupazione e margini di miglioramento. Gli ambiti di miglioramento sono legati al coinvolgimento di un maggior numero di professionisti nella campagna di vaccinazione, a partire da medici di base, medici in pensione volontari e privati. “Bisognerebbe fare in modo che i medici delle USCA tornino a visitare le persone a casa e i medici ospedalieri a fare visite e interventi” annotano i Consiglieri dem.
“L’obiettivo dei 20.000 vaccini al giorno è ancora lontano e gli strumenti per raggiungerlo sono sempre gli stessi promessi ma ancora non realizzati. Anche sui punti di somministrazione, con ritardo si è ammesso oggi che la situazione sulla città di Torino è insufficiente e presto apriranno nuovi punti” dichiarano Rossi e Valle. “Non possiamo infine non notare che rispetto alla presenza in RSA e Ospedale soggetti quali i caregivers e gli operatori funerari dovrebbero acquisire la giusta priorità, per non invalidare tutto lo sforzo che è stato fatto per mettere in sicurezza queste strutture” concludono i due Consiglieri.

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