BI24_2010/20_IN POCHE PAROLE/2. Marina Alberghini: “Ansia, stitichezza, dolori alla schiena: che tristezza la pubblicità in televisione…”

_Marina Alberghini
Una volta vedere la pubblicità in tv poteva essere anche un momento di relax e di ottimismo. Ora invece sembra la cartella clinica di un grande ospedale. Veniamo a sapere quanto la gente soffre di problemi intestinali di ogni tipo, dalla stitichezza alla diarrea alle emorroidi. Poi si passa allo stomaco con reflusso e bruciori di ogni tipo. Ci dicono che abbiamo le orecchie sporche e ci mostrano quanto disgustoso cerume c’è. Così per il naso che va lavato regolarmente. Poi appare una signora che sputa sangue davanti a noi nel lavandino, dalle gengive. Subito dopo appare una ragazza in preda all’ansia e al pianto. Non si parli di dolori di schiena e lombari pare ne soffrano tutti.
Un professore di matematica ci toglie a noi donne un mito: anche gli uomini hanno perdite urinarie come le donne! Infatti una donna matura sorride e ci occhieggia mentre le scappa la pipì. Poi ci sono i sordi e quelli che non possono più salire le scale. Il mal di testa è endemico come il raffreddore. Del ciclo femminile ormai si sa tutto con esibizione di assorbenti. Tutto questo ci viene ammannito all’ora di colazione, pranzo e cena. Unica cosa divertente: nella pubblicità di una pasta una bellissima ragazza ha adocchiato un fusto accompagnato da una donna poco attraente e lo irretisce complice la pasta. Deo gratias!

I commenti sono chiusi.