BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il rover della Nasa ‘Perseverance’ ha iniziato la ricerca della vita su Marte”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Il ‘rover’ della NASA, Perseverance, è atterrato su Marte esattamente come previsto, spaccando il minuto, alle 21:55 CET del 18 febbraio, 203 giorni dopo il lancio. Era la quinta volta che la NASA faceva atterrare con successo un veicolo spaziale sul pianeta rosso, con missioni sempre più impegnative. Per la prima volta, le navicelle americane ed europee già in orbita intorno a Marte sono state in grado di fotografare e filmare l’ingresso, la discesa e l’atterraggio della missione, e il primo video in assoluto di un tale evento, ripreso dal ‘rover’ stesso, è ora disponibile sul sito della NASA. Il cratere Jezero, in cui è atterrato il ‘rover’, è il sito di un antico lago. Vicino all’ingresso c’è una regione “delta” molto ricca, ritenuta ideale per trovare eventuali microrganismi marziani. Infatti, gli avanzati strumenti a bordo sono stati appositamente progettati per cercare segni di vita precedente sul pianeta rosso.
Perseverance rappresenta un grande passo avanti rispetto al suo predecessore ad energia solare e grande come un carrello da golf. Oltre a pesare una tonnellata ed essere grande come un’automobile, esso è a propulsione nucleare, con un generatore termoelettrico multi-missione a radioisotopi (MMRTG). Il sistema converte in elettricità il calore generato dal decadimento naturale del plutonio-238 e manterrà gli strumenti e i sistemi del ‘rover’ a livelli ottimali per tutta la durata della missione. I primi giorni dopo l’atterraggio sono stati spesi a controllare che tutti i sistemi e le infrastrutture funzionassero correttamente, dopodiché un nuovo software aggiornato, elaborato mentre la navicella volava verso Marte, sarà caricato lentamente e con attenzione per evitare qualsiasi intoppo.
Il prossimo grande passo sarà quindi quello di intraprendere il primo viaggio, di soli 5 metri, e poi tornare indietro. Una volta percorsi questi primi metri, Perseverance si metterà alla ricerca di un buon “sito per elicotteri”, che fornisce le condizioni necessarie per collaudare il nuovo Ingenuity. Dal momento che l’elicottero si trova sotto il ‘rover’ e blocca l’uso del sistema di auto-navigazione, il test dell’elicottero è il primo compito della missione, e la traversata verso il sito del test deve essere compiuta con attenzione. Non essendo possibile sapere in questo momento dove si troverà un sito appropriato è anche impossibile sapere quando. Una volta arrivati, potrebbero essere necessari fino a 10 giorni marziani per rilasciare Ingenuity, spostare il ‘rover’, ecc. e poi iniziare a svolgere i cinque test previsti per l’elicottero.
Una volta collaudato il sistema di auto-navigazione del ‘rover’, questo si dirigerà ovunque il team scientifico scelga di iniziare il primo campionamento. Il sistema di stoccaggio dei campioni è una delle caratteristiche più esaltanti e complesse della missione, in quanto raccoglierà e immagazzinerà campioni di suolo da recuperare e riportare sulla Terra con la prossima, prima missione marziana “andata e ritorno”. Le provette utilizzate per raccogliere i campioni sono state sottoposte ad un processo di igienizzazione molto rigoroso, per assicurarsi che qualsiasi microrganismo trovato sia effettivamente di origine marziana. L’Agenzia Spaziale Europea sta lavorando con la NASA sul progetto per trasportare i campioni a bordo di un ‘orbiter’. Il piano, riassunto dalla vice direttrice del progetto della NASA Jennifer Trosper, è di volare in primavera e campionare in estate. “Ma non siate sorpresi se i compiti andranno più lentamente o più velocemente”, ha aggiunto.

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