BI24_2010/20_ AZIENDA SANITARIA ZERO/2. Gallo, Pd: “Una proposta che suscita perplessità. Coordinamento non significa accentramento”

Un’Azienda Zero che coordini le attività di Asl e Aso o una nuova struttura che genera ulteriori costi e svuota le Asl? La proposta della Lega suscita perplessità e ha molte criticità delle quali vogliamo discutere. Innanzitutto, ci saremmo attesi una riforma globale della sanità che adeguasse il settore alle esigenze che l’impatto devastante della pandemia ha creato o reso più allarmanti, la riscrittura di un nuovo Piano sociosanitario e la rimodulazione della governance. Invece ci siamo trovati di fronte a tante proposte che rischiano di avere un impatto limitato e frammentario sul comparto” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.
“L’elenco delle funzioni che la proposta di legge attribuisce all’Azienda Zero è lunghissimo – rileva Gallo – e ci sembra che una simile concentrazione svuoti non soltanto l’Assessorato regionale delle proprie competenze, ma limiti, di fatto, anche i compiti delle Asl regionali. Certo il coordinamento è importante, ma non deve trasformarsi in una concentrazione di deleghe a danno delle attività delle singole Asl”.
“Anche il tema del personale ci suscita dubbi e interrogativi – conclude Raffaele Gallo – E’ vero che la super Azienda sarà dotata di personale proprio acquisito mediante mobilità dalla Regione, dagli Enti del Servizio Sanitario regionale e da enti pubblici e eventuali assunzioni per funzioni assegnate dalla Giunta regionale comporteranno il venire meno delle analoghe posizioni ricoperte presso le aziende del SSR di provenienza, ma questo non significherà impoverire di risorse le singole Aziende? Forse sarebbe più utile ampliare la forza lavoro complessiva, non spostare solo le risorse. Coordinamento non deve significare accentramento che molto spesso può vuol dire burocrazia e allungamento della catena di comando. Entreremo nel merito delle singole questioni durante il dibattito”.

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