BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Preioni, Lega: “Approvato l’Odg per la montagna: Speranza si assuma le sue responsabilità”

Con il voto di questi giorni, l’assemblea di Palazzo Lascaris ha approvato l’ordine del giorno presentato dal gruppo Lega Salvini Piemonte – primo firmatario il presidente Alberto Preioni – per esprimere la propria solidarietà al comparto della neve colpito dalle impreviste chiusure imposte dal ministro Roberto Speranza e per impegnare la giunta ad attivarsi per ottenere la copertura delle perdite subite, oltre che a sostenere gli imprenditori colpiti dal provvedimento che rinvia al 5 marzo la riapertura degli impianti.
“Quello di Speranza è stato uno schiaffo a tutta la montagna – ricorda il presidente Preioni – e ora è giusto che la politica si assuma le proprie responsabilità di fronte a una decisione che ha colpito migliaia di famiglie, di lavoratori, di piccole imprese e di Partite Iva, ovvero quei settori produttivi che tengono in piedi il nostro Piemonte e il nostro Paese. Con quest’atto abbiamo voluto rilanciare un grido d’allarme che non può rimanere inascoltato, affinché il governo intervenga con aiuti concreti per riparare agli effetti dell’ordinanza del ministro della Salute. La nostra Regione, grazie al lavoro degli assessori della Lega, ha già deciso di anticipare un primo stanziamento di 5,3 milioni di euro per le stazioni sciistiche, nell’attesa che tutti gli operatori del comparto ricevano i 20 milioni del nuovo “Bonus Montagna”.
Grazie all’intervento dell’eurodeputato della Lega Alessandro Panza, una delegazione dei gestori dei nostri impianti è stata poi ricevuta dai ministri Garavaglia e Gelmini, ma è evidente che molto resta da fare. Le chiusure decise da Speranza, con un preavviso di appena 12 ore rispetto all’annunciata riapertura, hanno generato danni per decine e decine di milioni di euro che ora devono essere rimborsati: è il momento che la buona politica risponda delle proprie azioni, senza che i consigli di tecnici ed esperti si sostituiscano al principio della rappresentanza popolare e della stessa democrazia. La montagna e i suoi operatori meritano rispetto, e il nostro ordine del giorno vuole essere un impegno vincolante per ribadire questo principio”.

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