BI24_2010/20_LA SCUOLA “RINASCE”. La Lega giovani: “L’addio al mezzo ministro Azzolina, è una buona notizia per tutti gli studenti”

L’addio di Lucia Azzolina dal governo è la prima buona notizia per tutti gli studenti. Questo il pensiero della Lega Giovani Biella, che si è incontrata in video-riunione per fare il punto della situazione attuale e parlare del futuro. Il coordinatore provinciale della Lega Giovani Biella, Alessio Ercoli, traccia la bocciatura del ministro “biellese”: «La mancata riconferma della Azzolina nel Ministero già dimezzato dell’Istruzione è la prova, a maggior ragione se parametrata alla riconferma di Luigi Di Maio agli Esteri, che l’ex ministro ha davvero lavorato male e non era una fissazione della Lega che l’avrebbe presa di mira come bersaglio. Non si spiegherebbe infatti diversamente la decisione di Draghi di escluderla dalla sua squadra di ministri, nonostante i suoi tentativi di accreditarsi agli occhi del nuovo Presidente del Consiglio annunciando a mezzo stampa il suo voto favorevole alla nuova presidenza “perché è al governo che si fanno le cose”.
Certo: ma andavano fatte prima, e fatte meglio. Non voglio tornare sulla barzelletta dei banchi a rotelle che – a detta della Azzolina – sarebbero stati fondamentali per il contenimento dei contagi nelle aule, ma soffermarmi già soltanto sulla mancanza di dialogo con il mondo della scuola, che l’ha portata a commettere gravissimi errori pagati dagli studenti e dal personale scolastico. Ma se la Azzolina non ricopre più quel ruolo è anche grazie alla Lega, l’unico partito ad aver parlato di scuola e di università durante le consultazioni: è vero che Salvini, mostrandosi molto responsabile, non ha posto veti su alcun ministro, ma dall’altra parte ha fatto intendere che governare con alcuni di loro sarebbe stato complicato e la Azzolina era uno di questi.
Draghi conosceva bene le posizioni della Lega e ha scelto al suo posto un tecnico della stessa task force ministeriale che non aveva risparmiato critiche alle decisioni assunte dall’ex ministro, non del tutto conformi al testo contenente le linee guida per il rientro degli studenti in aula. Risulta chiaro, a questo punto, di chi si fida il nuovo Presidente e chi reputa che abbia sbagliato, a conferma delle critiche che la Lega ha continuato a sollevare sull’operato dell’ex mezzo-ministro».

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