BI24_2010/20_DALLA VALLE CERVO. Zumaglia: dal primo marzo, chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà lavorare…

Ad inizio 2020 l’Amministrazione comunale aveva approvato l’elenco delle attività rientranti nell’ambito dell’iniziativa ma, a causa dell’emergenza sanitaria, i progetti erano stati sospesi. «Dopo aver firmato la convenzione con il Cissabo, per la definizione del “chi fa che cosa”, sono stati individuati i soggetti che percepiscono il reddito di cittadinanza e dal 1 marzo 2021 inizieranno a svolgere le attività proposte nel progetto approvato dall’amministrazione comunale – spiega il vicesindaco Fausta Gallo -. I due volontari hanno già effettuato il loro periodo di formazione e questa mattina è stato distribuito loro tutto il materiale Dpi.
In questi giorni, in Municipio, alla presenza del Responsabile PUC del Cissabo , insieme ai due volontari è stato messo a punto il tipo di operato che dovranno effettuare con i rispettivi orari. Sarà direttamente il vicesindaco a seguirli nell’operato, a portarli nei luoghi idonei e a monitorare il lavoro svolto. Saranno lavori di piccole manutenzioni del verde pubblico, tinteggiatura di ringhiere, ecc. I beneficiari del reddito di cittadinanza potranno lavorare da un minimo di 8 ore ad un massimo di 16 ore alla settimana. Ciò non comporterà alcun costo per il Comune. Chi non accetterà di aderire a questi progetti, perderà il diritto di ricevere il sussidio.
«La realizzazione di questi progetti è da intendersi come una attività di restituzione sociale per coloro che ricevono un sostegno economico – aggiunge il vicesindaco -. Queste persone rappresentano una risorsa aggiuntiva per Il Comune di Zumaglia che potrà aumentare la forza lavoro senza sostenere costi per i cittadini. I progetti sono a supporto e integrazione di attività ordinariamente svolte dal Comune. I PUC sono occasione di inclusione sociale per i beneficiari e occasione di concreta utilità per la collettività zumagliese.

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