BI24_2010/20_COVID: LO SCI NON RIPARTE/4. Michele Mosca: “Che questa chiusura sia l’ultimo colpo di coda del metodo Conte”

«Auspico che l’atto con il quale il ministro Speranza ha deciso di prorogare la chiusura degli impianti sciistici poche ore prima della loro riapertura sia solo l’ultimo colpo di coda del “modus operandi” del Governo Conte II».
Così il consigliere regionale Lega Salvini Piemonte, Michele Mosca, sulla mancata ripartenza dell’attività degli impianti sciistici: «Fino a ieri pomeriggio – afferma Mosca – la riapertura era assicurata. E’ vergognoso che, ormai a ora di cena, il Ministro della Salute abbia annunciato la sua firma al provvedimento di proroga alla chiusura delle attività sciistiche amatoriali, fino al 5 marzo. Scelta suggerita sì dal Cts, ma al quale sarebbe dovuta seguire una valutazione del decisore politico. Va bene ascoltare i tecnici, ma le decisioni le deve prendere la politica. Con Draghi serve un cambio di passo da parte di quei ministri che non vogliono assumersi responsabilità o che dimostrano una totale mancanza di rispetto per gli imprenditori e i settori chiave del comparto sportivo, montano e turistico».
Per il mondo della montagna questo ennesimo rinvio è una vera e propria condanna a morte. «Non è accettabile – rileva ancora Mosca – ritrattare a 10 ore dalla riapertura: nell’ultima settimana gli operatori hanno dovuto far fronte a spese rilevanti, rese ancor più gravose dal difficile momento, per poter ricominciare garantendo la massima sicurezza, così come concordato dai protocolli. Il Piemonte sarebbe stata, insieme alla Lombardia, la prima regione a dare il via libera all’apertura dell’attività sportiva amatoriale in montagna grazie a una specifica ordinanza che indicava le linee guida; in questo modo, invece, il danno economico è doppio. La stagione è praticamente finita, tanti impianti purtroppo non riapriranno più».
Prosegue Mosca: «Ora almeno si proceda celermente con i ristori poiché la stagione a questo punto è veramente compromessa, gli aiuti dovrebbero essere aumentati prevedendo anche i rimborsi per gli investimenti effettuati e le indennità per il personale». La Regione Piemonte farà la sua parte: «Abbiamo approvato in Consiglio regionale il Bonus Montagna, che prevede oltre 20 milioni di euro di contributi a fondo perduto da destinare al comparto neve e turismo montano – conclude Mosca –. Di questi, 5.3 milioni verranno immediatamente stanziati. Come Lega agiremo in fretta e al meglio per sostenere chi lavora nelle nostre montagne, sia a livello regionale, sia governativo con il Mise e il nuovo Ministero del Turismo».

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