BI24_2010/20_IL PROTOCOLLO. La Prefettura ed il Territorio, si sono uniti per difendere i biellesi da estorsioni ed usurai

_RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
In questi giorni è stato sottoscritto in Prefettura, con la Provincia di Biella, i Comuni di Biella, Candelo, Cavaglià, Cossato, Valdilana e Vigliano Biellese, la locale Camera di Commercio, la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate, la Banca d’Italia, l’ABI, le Banche, le locali Associazioni di categoria (Uib, Api, Ance, Ascom, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Casartigiani), i Confidi, la Fondazione Antiusura La Scialuppa crt onlus, l’Associazione Libera, gli Ordini, i Collegi e i Consigli professionali, un Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione in questa provincia, in attuazione della direttiva del Ministro dell’Interno, relativa alla salvaguardia dell’accesso al credito legale da parte degli operatori economici e delle famiglie.
L’iniziativa si inserisce nel quadro di analogo Protocollo siglato il 15 dicembre 2020 in ambito regionale, a Torino, al fine di potenziare l’efficacia della rete di risposta a tutela delle fasce di popolazione più esposte all’aggressione dell’usura, in un contesto reso ancora più critico dall’emergenza epidemiologica in atto. L’obiettivo cui tende il Protocollo è la realizzazione di un forte processo di collaborazione interistituzionale in materia, nell’ottica di rafforzare ulteriormente l’azione congiunta per prevenire e contenere la diffusione di quei fenomeni criminali che costituiscono grave minaccia agli equilibri di mercato di beni e servizi e al rispetto delle ordinarie regole di concorrenza, e per salvaguardare l’accesso al credito legale da parte degli operatori economici e delle famiglie.
Le situazioni di disagio connesse alle difficoltà di ripresa economica e produttiva possono, infatti, costituire humus fertile per l’insorgere di condizioni favorevoli ad un’espansione di interessi illeciti e criminali e alimentare l’odioso fenomeno dell’usura. Con la firma del predetto documento viene dato avvio, presso la Prefettura di Biella, alla costituzione di un Osservatorio provinciale, con l’apporto dei soggetti sottoscrittori, al fine di sostenere e promuovere iniziative di prevenzione del fenomeno dell’usura e di incrementare, diffondendo un’informazione corretta sulle sue caratteristiche, l’attività di microcredito finalizzata all’inclusione sociale e finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione.
L’Osservatorio, che si riunirà con cadenza mensile o secondo necessità, vedrà anche il coinvolgimento del Nucleo di Valutazione e del Minipool Antiracket e Antiusura, già operanti presso la Prefettura, al fine di organizzare, ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, iniziative comuni. Prevista, altresì, l’istituzione presso la Camera di Commercio di Biella e Vercelli- Novara- Verbano Cusio Ossola, del “Servizio di Prevenzione Usura e sovraindebitamento delle famiglie e delle imprese” a favore dei soggetti che versano in condizioni di disagio, al fine di scongiurare il ricorso a forme illegali di provvista di denaro.
Gli Istituti bancari aderenti al Protocollo, individueranno un loro referente con il compito di seguire l’iter istruttorio delle pratiche di fido relative all’utilizzazione dei fondi di prevenzione dell’usura e di interloquire con i Confidi e le Organizzazioni antiracket ed antiusura. In tale contesto, non sarà considerata pregiudizievole la condizione di protestato, tenuto conto che, ai sensi dell’art. 7, comma 2, del D.P.R. 315/1997, la garanzia del fondo speciale antiusura può essere deliberata dai CONFIDI se vi è, per lo stesso finanziamento, una garanzia dei CONFIDI stessi a valere sul proprio fondo rischio ordinario, rilasciata in base ai criteri fissati nello Statuto dei Confidi.
I soggetti protestati potranno, pertanto, essere “rimbancarizzati” e reinseriti nel sistema del credito legale. Le decisioni sulle proposte di finanziamento non dovranno superare i 30 giorni lavorativi e, negli stessi tempi, le Banche si impegnano ad erogare le relative somme. Nelle singole convenzioni, da stipulare o rinnovare tra Banche e CONFIDI, saranno previsti moltiplicatori -sulla base dei quali computare la misura massima dei finanziamenti erogabili coperti da garanzia dei fondi antiusura- nella misura minima di 2,5. Le Banche aderenti al Protocollo faranno ricorso al “conto di base”, o prodotto analogo, a favore dei protestati, così da consentire una serie di operazioni, prive di rischio di credito, ma capaci di reinserire i protestati nel sistema di credito legale. In tale contesto, ai fini della valutazione dei fidi in essere e di eventuali nuove richieste di fido, le Banche assicureranno la massima attenzione alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi e di usura ed abbiano chiesto l’accesso al Fondo di Solidarietà. Anche le Fondazioni antiusura e gli Ordini Professionali aderenti al Protocollo, individueranno un proprio referente, con il compito di interloquire con le Banche nell’iter istruttorio delle pratiche di fido relative all’utilizzazione dei fondi di prevenzione dell’usura.
Prevista, altresì, la figura del “Facilitatore” individuato dalle Associazioni di categoria imprenditoriali aderenti al Protocollo e dai Confidi loro collegati, con il compito di promuovere la più ampia conoscenza degli strumenti di prevenzione e di solidarietà prevista agli artt. 14 e 15 della Legge n.108/1996, ovvero, del Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura, istituito presso l’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket, e del Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, istituito presso il Mef. Il Protocollo è aperto all’adesione di ulteriori soggetti, pubblici e privati, che ne abbiano interesse, la cui richiesta sarà esaminata in sede di Osservatorio provinciale. Entro un anno dalla sottoscrizione del Protocollo, l’Osservatorio Provinciale valuterà i risultati raggiunti, al fine di apportare eventuali modifiche così da rendere lo stesso sempre più incisivo nel conseguimento degli obiettivi prefissati.

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