BI24_2010/20_VOCI DA ROMA. Tiramani, Lega: “Caso neonato morto: l’Asl Vercelli invece di ‘fare notizia’ pensi a salvare vite umane…”

_Paolo Tiramani (Deputato Lega)
La febbre da notizia colpisce anche l’Asl di Vercelli che di mestiere dovrebbe salvare vite umane anziché affrettarsi a comunicare quello che succede al suo interno. Una corsa per click e notorietà che si scontra col rispetto alla riservatezza a cui ha diritto una famiglia che si rivolge a una struttura ospedaliera. La notizia sul neonato morto poco dopo il parto, e del dramma di una coppia, prima di essere resa nota deve essere prima di tutto verificata e accertata.
Una lezione base che soprattutto i responsabili della comunicazione di una struttura sanitaria non possono transigere, proprio quelli che invece devono fare di tutto per evitare la rincorsa alla notizia con maggiore rispetto per le condizioni psicologiche e fisiche di chi vive un momento difficile. Ci sono protocolli sanitari e deontologici da rispettare, per i medici come per la comunicazione. Ci sono anche autorità preposte che speriamo intervengano al più presto per le adeguate verifiche, dall’Ordine dei medici a quello dei giornalisti.
Riteniamo gravissimo il fatto che sia proprio l’ufficio stampa dell’Asl a comunicare una notizia del genere passando sopra i sentimenti di una famiglia e dei suoi cari. E soprattutto che il direttore generale Angela Penna ne abbia autorizzato la diffusione senza alcun rispetto deontologico. Ci aspettiamo ora un intervento con misure adeguate alla gravità del fatto.

I commenti sono chiusi.