BI24_2010/20_DALLA VALLE MOSSO. Vaglio: la Pro loco e la comunità, piangono per il “Marco della Sara”, morto a soli 31 anni

_RICEVIAMO DALLA PRO LOCO DI VEGLIO E PUBBLICHIAMO:
E’ il comunicato stampa che nessuno vorrebbe mai scrivere quello nel quale devi descrivere, con parole che a fatica riesci a trovare, la tragica ed improvvisa scomparsa di un 31enne in una fredda e soleggiata domenica di gennaio, perché è così che se ne è andato Marco, 31 anni, originario di Torino, domiciliato in Svizzera per lavoro e, da anni, fidanzato con Sara, che con la famiglia a Veglio è nata e vive da sempre, tanto da far innamorare Marco non solo a lei, ma anche a quel piccolo paese di montagna che, con la semplicità dei suoi luoghi e della sua gente, ha saputo accogliere “il Marco della Sara” , così lo chiamavano in Parrocchia ed in Pro Loco, nella speranza che anche lui un giorno sarebbe rimasto a vivere qui con la sua amata.
Qualcuno dice “non è così che doveva andare” e come dargli torto, morire a 31 anni sotto una valanga, a pochi metri dalle piste battute, è qualcosa che non vorresti mai sentire e tanto più dover vivere in prima persona in quanto amico o parente del malcapitato, ma la vita ed il destino sono così, che siate credenti oppure no, sono imprevedibili, per quanto noi ci ostiniamo a cercare di guidarli e, come in questo caso, fanno improvvisamente “diventare tutti un po’ più grandi”, soprattutto Sara e gli amici di Marco, perché non si potrà mai essere pronti a 25/30 anni, a gestire un lutto così improvviso e spiazzante che, per quanto il tempo cercherà di lenire, questi giovani ragazzi si porteranno dentro per sempre.
Da anni infatti Marco era entrato a pieno titolo tra i soci della Pro Loco di Veglio e con il suo immancabile sorriso, si faceva in quattro per collaborare nell’ organizzazione degli eventi, con la sua disponibilità a mettersi al servizio degli altri che, per noi biellesi un po’ orsi, a volte ci sembrava quasi strana per uno che arrivava dalla città, ma non era così, a lui si apriva veramente il cuore quando, da Torino arrivava a Veglio e ritrovava gli amici e la sua amata Sara e la sua famiglia, con la nonna Franca che a tutti diceva in dialetto “a lè rivà al me Marco”, ormai uno di famiglia per tutti quanti.
E’ quindi con il cuore triste ed il nodo in gola che in questi giorni si attende l’ultimo viaggio a Veglio di Marco, quello di domenica pomeriggio quando, per volere della famiglia, arriverà per la sepoltura e la successiva tumulazione nel piccolo cimitero di Veglio, in mezzo a quelle montagne ed alla neve che tanto Marco amava. A Sara ed alla famiglia di Marco, si stringono per l’ultimo saluto tutti gli amici della Pro Loco Veglio, in un abbraccio ideale che accompagnerà Marco sulle più alte vette del paradiso, perché è lì, non abbiamo dubbi, che qualcuno ha riservato un posto per lui. Ciao Marco e grazie infinite per tutte le volte che abbiamo avuto il piacere di incrociare il tuo sguardo e di starti vicino in questi anni.

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