BI24_2010/20_RIFIUTI: A BIELLA BASTA TARIP/1. I consiglieri leghisti: “Si torna alla Tari, così possiamo salvare Seab…”

Dopo l’assemblea di Seab di venerdì, il sindaco Claudio Corradino ha dimostrato ai pochi detrattori rimasti non solo che la sua intenzione è sempre stata quella di salvare la società, ma di aver fatto tutto il possibile per giungere allo stesso fine con una strada alternativa rispetto all’unica proposta giunta dal cda di Seab. Infatti – commenta il consigliere comunale del gruppo Lega Salvini Piemonte Gianni Ferrari – il passaggio a Tari comporterà la non deducibilità dell’IVA per le utenze non domestiche, che si tradurrà quindi in una bolletta potenzialmente più alta per imprese e professionisti. Un effetto causato dal passaggio indicato da SEAB come l’unica possibilità per il salvataggio dell’azienda stessa. Salvataggio che è sempre stato l’obiettivo condiviso da tutte le forze politiche, come rimarcato da più parti in molteplici occasioni, e se siamo arrivati un po’ lunghi con la decisione è perché come Lega abbiamo però provato fino all’ultimo a trovare un modo per evitare un qualsiasi innalzamento delle bollette. Non si può, tuttavia, parlare di aumento delle tariffe, perché noi in consiglio comunale abbiamo votato per lasciarle invariate rispetto al 2019. Ciò nonostante, le tariffe le fa Seab, quindi ci impegneremo piuttosto per abbassarle in futuro, andando a controbilanciare questo ingiusto potenziale rincaro tecnico che dovrebbe comunque avere effetto dal 2022”.
“A onor del vero – prosegue il consigliere della Lega Gigliola Topazzo (nella foto) – leggiamo in due mozioni di Biella al Centro e Fratelli d’Italia il loro forte invito a passare alla Tari: i primi chiedono di “deliberare immediatamente il passaggio da Tarip a Tari puntuale, con decorrenza dal primo esercizio utile”; i secondi, anche se per ora solo a mezzo stampa, oltre alla “reintroduzione alla TARI puntuale” parlano anche di “intervento sulle tariffe”. Proprio quello che la Lega voleva evitare! Risulta chiaro, quindi, che se la priorità di tutti è il salvataggio di Seab, farlo senza intervenire sulle tariffe è la priorità solo della Lega”.
Nella stessa mozione di FdI – continua il consigliere leghista Vito Colletta – si chiede inoltre la convocazione di un consiglio comunale straordinario proprio per l’introduzione degli interventi sopra sollecitati. Posto che la convocazione spetta al presidente del consiglio e non al sindaco, Corradino aveva già manifestato in più occasioni, anche pubbliche, la volontà di richiederlo e infatti verrà convocato prima del 19 febbraio, giorno in cui il cda deve presentare il piano concordatario per il risanamento di Seab. La verità è che si prova a rincorrere sui giornali i fatti concreti che il sindaco Corradino e l’assessore Tosi affinano con cura attraverso studi e riunioni assidui”.
“Ma se siamo arrivati a questo punto un motivo c’è: qualcuno ha causato il quasi fallimento di una società con i conti in ordine e le entrate praticamente assicurate dall’attività svolta in monopolio, qualora riscosse ovviamente. Questo qualcuno è il Partito Democratico, che ha nominato il precedente Presidente tra le sue fila e che doveva sorvegliarne l’operato. Invece – chiosa il capogruppo della Lega in consiglio comunale Alessio Ercoli – la gestione non è stata assolutamente adeguata, fino ad arrivare a sommare circa 19 milioni di euro di crediti pregressi e 14 milioni di debiti (escluso quello del ripristino della discarica di Masserano, anche questo coperto con 1,3 milioni di euro dal Comune di Biella grazie all’assessore Tosi). È inconcepibile che in 4 anni non sia stato inviato neanche un sollecito di pagamento e per questo chi amministrava la società ha delle gravissime responsabilità, confermate peraltro dai 900.000 euro di crediti recuperati in poco tempo (nonostante le difficoltà connesse al Covid!) dal nuovo cda che su questo sta lavorando bene. Ora, però, è facile fare i comunicati stampa, mentre in passato si è assistito immobili al tracollo dell’azienda: mentre il PD si fa i selfie con i dipendenti che rischiano il posto per colpa loro, la Lega è al lavoro per salvare la società e il futuro di quei lavoratori”.
“Se Seab verrà salvata, sarà merito dei Comuni e in particolare del Comune di Biella, che ha garantito le entrate alla società e metterà ben 5 milioni di euro per sanare, ancora una volta, una delle pesantissime eredità lasciate dalla sinistra. Ma adesso non è il momento delle polemiche – conclude Ercoli – adesso dobbiamo percorrere gli ultimi metri per lasciarci alle spalle questa assurda vicenda e augurarci che, in futuro, gli insoluti vengano riscossi da Seab. Noi le garantiamo un futuro, l’aumento di capitale, che resti interamente pubblica e, cosa più importante, che nessuno dei 220 dipendenti verrà licenziato. Adesso però dovrà dimostrare di essere più efficiente e migliorare la gestione e l’organizzazione a 360 gradi, tenendo conto anche degli stimoli che arriveranno dall’amministrazione di Biella”.

I commenti sono chiusi.