BI24_2010/20_LA CRISI DI CONTE & C. Furia, Pd: “Per le ingenti risorse europee, ci vuole un governo in carica, con pieni poteri…”

_Paolo Furia (Segretario Regionale Pd)
Assistiamo con sgomento alla crisi politica della maggioranza che sorregge il Governo Conte Bis, aperta con le dimissioni delle Ministre di Italia Viva e ancora non risolta. Tutti si dicono, a parole, interessati ad evitare le elezioni anticipate. Ma più di tutti è il PD a battersi per una soluzione politica della crisi. Molte sono le ragioni che sconsigliano il ritorno al voto. Ne cito due soltanto. Primo: ci vuole un Governo in carica, nel pieno dei suoi poteri, per investire e programmare oggi la spesa delle ingenti risorse europee destinate al nostro paese.
Ritardare questo piano, che produrrà lavoro, occupazione e investimenti, sarebbe un errore che pagheranno imprese e lavoratori, ed esporrebbe al rischio che qualcuno in Europa chieda di ritrattare e ridurre la quota destinata all’Italia. Secondo: per trattare a testa alta con le grandi multinazionali del farmaco, che comunicano senza motivazioni chiare che ridurranno le dosi di vaccinazione destinate al nostro paese, è necessario avere un governo in carica: nemmeno la campagna vaccinazioni può essere ridotta a un mero fatto burocratico, che può tranquillamente andare avanti da solo nonostante la crisi politica. Ecco perché sarebbe irresponsabile ora precipitare il paese al voto anticipato ed ecco perché il Partito Democratico sta lavorando per una soluzione politica che rilanci l’azione di governo.
Le elezioni anticipate sono tuttavia inevitabili nel caso in cui non si trovi in Parlamento una maggioranza stabile che dia fiducia ad un Governo. Per questa ragione confidiamo che prevalga il buon senso e che la maggioranza si allarghi in Parlamento. Italia Viva ci ha trascinato in questa crisi, ha rotto la corda che andava tirando da tempo. Alcuni segnali di pace sembrano essere arrivati proprio da Italia Viva in questi giorni. Credo che tocchi proprio a Italia Viva dimostrare di voler fare sul serio, se intende ricucire col Governo ed evitare lo scioglimento prematuro delle Camere a pochi mesi dal semestre bianco. L’allargamento della maggioranza è ancora possibile, se tutti vorranno dare un seguito al bel messaggio del Presidente della Repubblica, secondo il quale dobbiamo essere in grado di “costruire ponti e non barriere”. Avanti dunque con Conte con un governo sostenuto da un’ampia e rinnovata alleanza, europeista e socialista, in grado di guidare il paese.

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