BI24_2010/20_PUNTI DI… SVISTA/1. Delmastro e Pieri: “Caucaso: Putin promuove la pace con accordi sullo sviluppo economico”

_Sandro Delmastro delle Vedove
_Claudia Pieri

Durante i colloqui dell’11 gennaio a Mosca con il presidente azero Ilham Aliyev e il premier armeno Nikol Pashinyan, il presidente russo Vladimir Putin ha promosso un accordo sullo sviluppo, che mira a consolidare i successi ottenuti dopo il cessate il fuoco del 10 novembre. Sei settimane di feroci combattimenti tra le due parti per l’enclave del Nagorno-Karabach hanno preceduto la tregua. Dopo quattro ore di colloqui a tre, Putin ha riferito ai giornalisti che era stata firmata una dichiarazione congiunta sullo sviluppo della regione. “Parlo di passi concreti per costruire legami economici e sviluppare progetti infrastrutturali. A questo scopo sarà creato un gruppo di lavoro guidato dai vicepremier dei tre governi – Azerbaigian, Armenia e Russia. Nel prossimo futuro, essi creeranno sottogruppi di esperti e presenteranno piani concreti per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e dell’economia dell’area. Sono fiducioso che l’attuazione di questi accordi andrà a beneficio sia del popolo armeno che di quello azero e, senza alcun dubbio, andrà a beneficio dell’intera regione”.
Dal canto suo, il presidente azero Alyev ha sottolineato l’importanza dell’incontro “per garantire l’ulteriore sviluppo sostenibile e sicuro della nostra regione”. L’accordo rimuove i precedenti ostacoli allo sviluppo dei collegamenti di trasporto nell’area, i quali, ha spiegato, “accelereranno lo sviluppo della regione e ne rafforzeranno la sicurezza”. Anche il premier armeno Pashinyan ha definito la dichiarazione congiunta importante per lo sviluppo del Nagorno-Karabakh, il cui status è ancora in fase di negoziato nel quadro del Gruppo di Minsk dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). “L’attuazione degli accordi può cambiare l’immagine e la situazione economica della nostra regione”, ha detto, “e le innovazioni economiche possono anche portare a garanzie di sicurezza più affidabili”. L’accordo apre anche la strada ad un ulteriore sviluppo del Corridoio internazionale di trasporto nord-sud, che si sta sviluppando tra Russia, Azerbaigian, Iran e India e che si estende da San Pietroburgo fino a Mumbai, sulla costa indiana, passando per il Caucaso settentrionale meridionale.
L’approccio adottato da Putin per risolvere il conflitto è simile a quello proposto sistematicamente da Lyndon LaRouche, in quanto offre la prospettiva immediata di un ampio sviluppo economico e mantiene l’attuale status quo territoriale mentre proseguono le trattative sulla questione. In particolare LaRouche sviluppò questo approccio per la pace in Medio Oriente, nel suo Piano Oasi degli anni Settanta e poi di nuovo in una versione aggiornata nel 1993. Tuttavia, le parti volevano una “soluzione politica” prima che la cooperazione economica potesse iniziare e successivamente questa fu ostacolata. La mancanza di una strategia economica ha portato da allora a molteplici conflitti e alla creazione della regione più instabile del pianeta.

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