BI24_2010/20_ALPINI. riprende l’Operazione “Luto”: Protezione Civile Ana e Taurinense, in azione anche a Guardabosone

Dopo la sospensione, imposta per il periodo delle festività natalizie, riprende a pieno regime l’Operazione “Luto”, il fitto calendario di interventi per il ripristino post-alluvione del territorio piemontese a seguito egli eventi metereologici estremi di fine 2020, che la Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini del 1° Raggruppamento, comprendente le Sezioni di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ha pianificato con la preziosa collaborazione degli assetti della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito Italiano, in particolar modo con il personale del 32° Reggimento Genio Guastatori di stanza a Fossano, che ha messo a disposizione dell’operazione i mezzi pesanti di movimentazione terra e materiali e la professionalità di intervento delle loro donne e dei loro uomini.
Dopo l’avvio di “Luto”, avvenuto nei mesi di novembre e dicembre 2020, che ha visto la stretta collaborazione dei volontari della Protezione Civile dell’Associazione fianco a fianco degli Alpini in armi del 32° Genio Guastatori a Balocco, per la rimozione detriti, tronchi e rami in area golenale torrente Cervo fra ponte FS e ponte Autostrada A4, a Casanova Elvo e Buronzo, nel territorio vercellese, ad Ormea ed a Garessio, nel Cuneese, per la rimozione di legname abbandonato dalle piene e dalle esondazioni dei corsi d’acqua, gli interventi di bonifica del territorio sono ripresi nel Novarese l’11 gennaio 2021 a Pogno, per la movimentazione ed asportazione dei depositi lasciati dal rio S.Antonio e a Fontaneto d’Agogna per la movimentazione ed asportazione dei depositi nell’alveo del torrente Agogna, il 14 gennaio a Guardabosone per rimozione detriti, tronchi e rami in alveo in corrispondenza attraversamento viario provinciale, sempre il 14 gennaio e proseguiranno dalll’8 febbraio rispettivamente a Pella, e Cavaglietto per la movimentazione ed asportazione dei depositi nell’alveo del torrente Agogna.
Dal 25 di gennaio, inoltre, verranno realizzati nel territorio di Romagnano Sesia gli interventi inerenti alla movimentazione ed asportazione dei depositi dei rii Cinguelli, Vallonetto e Vallone ed allo svuotamento dei vasconi sedimentatori. Tutti gli interventi, che vedranno impegnati i volontari della Protezione Civile ANA del 1° Raggruppamento, in collaborazione con gli Alpini del 32° Guastatori, proseguiranno quindi a Villadossola, per lo svuotamento della briglia fluviale, a partire dal 19 gennaio 2021 per concludersi il 1° marzo 2021 a Caresana presso il Ponte del Risorgimento, ancora nel Vercellese, con rimozione detriti, tronchi e rami in alveo in corrispondenza attraversamento viario provinciale.

Non ancora calendarizzato in termini temporali, ma già pianificato ed in fase di attuazione, sarà l’installazione di un Ponte Bailey a Valdieri, in provincia di Cuneo.
Nel corso della prima fase di operatività di “Luto”, a supporto delle operazioni è stata allestita a Fossano, presso la sede del 32° Genio Alpino, la Sala Operativa, che si è occupata del corretto transito delle informazioni da e per i cantieri e da e per i responsabili delle attività, costantemente in contatto con la Segreteria, posizionata allora presso il Presidio Territoriale di Vercelli, per fornire supporto a tutte le operazioni, installando, inoltre, sulle alture del territorio, le antenne ed i ripetitori, che hanno permesso e permetteranno anche nel corso della seconda fase dell’Operazione, ai messaggi dei capicantiere e dei TLC sul posto di giungere ai Centri di comando e decisionali, mentre il supporto informatico ha fornito la propria operatività da Susa.
Per questa nuova “Fase 2”, conseguentemente ai posizionamenti territoriali dei nuovi cantieri di intervento, la Sala Operativa ha trovato nuova collocazione a Vercelli, presso il Presidio Territoriale e verrà interamente gestita dalle squadre TLC del 1° Raggruppamento, mentre la segreteria, fino alla conclusione dell’intera operazione, verrà posizionata presso la Sezione della Valsusa dell’Associazione Nazionale Alpini. “Fedeli ad uno dei nostri motti, forse il più significativo, “aiutare i vivi per onorare i morti”, una espressione che condensa, in poche parole, l’essenza stessa del nostro “essere Alpini”, scendiamo in campo con la Protezione Civile, il “braccio operativo”, dell’Associazione Nazionale Alpini per cercare di rimarginare le ferite che i fenomeni estremi abbattutisi sul nostro territorio hanno inferto al nostro tessuto sociale – sottolinea Paolo Rosso, Coordinatore della Protezione Civile ANA del 1° Raggruppamento – Un intervento che va assolutamente visto anche sotto l’aspetto della prevenzione ambientale e territoriale, in quanto, uno degli obiettivi principali di queste operazioni, è quello di mettere in sicurezza i territori al fine di evitare che accadimenti emergenziali simili non abbiano più a ripetersi”.
Una collaborazione prestigiosa ed importante quella con gli assetti della Brigata Alpina Taurinense, – conclude Paolo Rosso – che ci dimostra ancora una volta, se necessario, di come il realizzarsi dell’integrazione tra le due componenti della grande famiglia Alpina, tra i “veci” dell’Associazione Nazionale Alpini ed i militari in armi crei sempre una sinergia foriera di grandi successi”.

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