BI24_2010/20_PUNTI DI… SVISTA. Sandro Delmastro e Claudia Pieri: “Trump può ancora accettare l’offerta di Putin per un vertice P5”

_Sandro Delmastro delle Vedove
_Claudia Pieri

Durante il suo webcast settimanale di fine anno, ad Helga Zepp-LaRouche è stato chiesto quali consigli avrebbe dato al presidente Trump per le settimane che probabilmente gli restano alla Casa Bianca. La fondatrice dello Schiller Institute ha risposto che Trump ha assolutamente ragione a continuare la battaglia contro i brogli elettorali e a chiedere piena chiarezza sulla scelta che gli elettori americani hanno realmente fatto alle elezioni presidenziali del 3 novembre, se gli Stati Uniti vogliono evitare di diventare una “repubblica delle banane”, in cui l’establishment e i media mainstream decidono chi deve governare il Paese. Ma al di là di questo, Zepp-LaRouche ha consigliato a Trump di “cambiare le regole del gioco” imposte dagli avversari.
“Perché se il gioco è truccato, non ha senso giocare secondo le regole che ti sono state imposte”. Così, “penso che la cosa migliore che Trump possa fare (e non so se la farà, ma dovrebbe)… è rispondere immediatamente all’offerta di Putin di tenere un vertice P5 – un vertice dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU – per discutere le emergenze che l’umanità sta affrontando”. Ciò comprenderebbe il coordinamento degli sforzi internazionali contro la pandemia di COVID e la carestia che minaccia 270 milioni di persone quest’anno, disinnescare il pericolo di escalation militari e affrontare “l’imminente collasso del sistema finanziario”.
Se Donald Trump vuole cambiare l’intera dinamica, ha aggiunto, dovrebbe “accettare l’offerta di Vladimir Putin”. Emmanuel Macron aveva detto che avrebbe accettato immediatamente un tale vertice, anche i cinesi l’hanno detto, e credo che anche Boris Johnson abbia indicato che vi avrebbe partecipato. Quindi scegliere una sede per discutere di queste grandi sfide è, a mio avviso, la questione più importante”. Allo stesso tempo, il presidente Trump “dovrebbe graziare Snowden e Assange, che potrebbero vuotare il sacco su ciò che c’è dietro al Russiagate”. Questo sarebbe uno degli elementi nuovi più efficaci della situazione.
Naturalmente, anche la riabilitazione del mio defunto consorte, Lyndon LaRouche, deve far parte del pacchetto”. In realtà, ha proseguito, va denunciato l’insieme di quello che viene definito il Deep State, che comprende l’apparato dietro la caccia alle streghe contro LaRouche e dietro il Russiagate. Per farlo, Trump potrebbe “ordinare la desecretazione di tutti i documenti relativi al tentativo di colpo di Stato” senza omissis, “in modo che tutti possano vedere chi sono i colpevoli”. In questo modo Trump contrasterebbe i piani di coloro che sperano di controllare l’amministrazione Biden; piani che “avrebbero gravi conseguenze interne e strategiche” di portata planetaria.

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