BI24_2010/20_DAL CAPOLUOGO. Cantieri di lavoro Over 58 in parchi e cimiteri: entrano in servizio tre nuovi addetti

Prima riunione tecnico-operativa e poi l’entrata ufficiale in servizio. Il Comune di Biella, in questi giorni ha avviato il progetto “Valorizzazione del patrimonio pubblico urbano a forte gradimento dei cittadini: manutenzione di giardini e cimiteri”, che consente all’organico di avere a diposizione tre persone grazie al bando della Regione Piemonte per i cantieri di lavoro Over 58 dedicato alle persone disoccupate.
A partire da oggi, dal lunedì al venerdì con orario dalle 8 alle 12, tre addetti Over 58 daranno man forte agli operai del Comune. Per il momento due addetti saranno impegnati per la manutenzione dei cimiteri, mentre un terzo addetto andrà al settore parchi e giardini. Nei prossimi mesi sono possibili poi modifiche organizzative in base alle necessità dell’ente. Durante gli scorsi giorni gli addetti hanno preso parte ai corsi di sicurezza obbligatori. I contratti hanno validità un anno, sono a tempo determinato, senza costi per il Comune di Biella e va tenuto conto che il progetto prevede anche il versamento dei contributi previdenziali, favorendo così il raggiungimento dei requisiti per la pensione.
L’assessore ai Lavori pubblici Davide Zappalà ha voluto incontrare di persona i nuovi addetti per l’avvio dell’attività: “Il progetto parte senza costi per il Comune, l’ente ha aderito e ha ricevuto un finanziamento da parte dell’assessorato regionale al Lavoro guidato da Elena Chiorino, che ringrazio per questa opportunità destinata ai comuni. Oltre ad avere maggiori forze per migliorare la manutenzione dei parchi, giardini e cimiteri della città, il progetto punta a facilitare l’inserimento lavorativo e favorire l’inclusione sociale di chi, specie in un periodo in cui le difficoltà sono accresciute dalla crisi economica e dalla pandemia, il lavoro lo ha perso o fa fatica a trovarlo. Si tratta con questa iniziativa di politiche non di mero assistenzialismo fine a se stesso ma di supporto ai cittadini in difficoltà che chiedono, legittimamente, la dignità del lavoro”.

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