BI24_2010/20_POLIZIA: IL 2020 IN CIFRE. Reati dimezzati dal… covid, aumentano le violenze in famiglia e le truffe informatiche

Se da una parte, l’emergenza covid dello scorso anno ha spesso costretto le forze dell’ordine a recitare la parte di “quelli cattivi”, dall’altra ha dato loro anche una grandissima… mano nella lotta alla criminalità. La presenza del virus, infatti, ha costretto all’inattività anche tantissimi malfattori comuni, facendo scendere in maniera decisa, i dati delle operazioni compiute.
Questo trend, è confermato anche dai dati relativi all’attività della anno appena terminato, che la Questura di Biella ha reso noti proprio in questi giorni. E basterebbe dire che a fronte dei 4.774 crimini commessi nel 2019, nel 2020 la cifra si è drasticamente abbassata a 2.761. Ma attenzione: non è tutto oro quello che luccica e tra i numeri snocciolati dalla Polizia di Stato biellese, ce ne sono anche di preoccupanti…
_TIPI DI REATI COMMESSI
– Reati contro la persona (lesioni dolose, scese da 197 a 162, violenze sessuali da 14 a 11, percosse da 59 a 50, minacce da 292 a 285)
– Reati contro il patrimonio (soprattutto i furti, scesi complessivamente da 1447 a 789, di cui 209 consumati in abitazione, contro i di 424 casi registrati nel 2019)
– Rapine (da 26 a 29)
– Ricettazioni (da 29 a 32)
– Spaccio di stupefacenti (da 126 a 131)
– Atti persecutori (da 45 a 57)
– Maltrattamenti in famiglia (da 74 a 92)
– Truffe informatiche (da 557 a 695)
_ATTIVITA’ SUL TERRITORIO
– 2413 pattuglie utilizzate
– 2269 interventi in seguito a richieste pervenute al 112
– 283 unità operative che hanno effettuato 89 servizi di controllo straordinari
– 490 servizi per il controllo delle norme anti covid
_SQUADRA VOLANTI
– 19.497 persone controllate
– 5.761 veicoli controllati
– 20 persone arrestate
– 815 persone denunciate a piede libero
_SQUADRA MOBILE
– 53 arresti
– 157 denunce a piede libero
– 77 casi di persone responsabili di delitti contro la persona (7 arresti), 78 casi di delitti contro il patrimonio (4 arresti), 64 responsabili di traffici illeciti, costituiti da spaccio di stupefacenti (55 denunciati, di cui 34 in stato di arresto) e sfruttamento della prostituzione (9 denunciati)
– Le operazioni speciali: la brillante e veloce indagine eseguita per la rissa tra famiglie al Villaggio Lamarmora con tanto di persona ferita da arma da fuoco e l’operazione antidroga compiuta insieme ai colleghi di Vercelli e della Lombardia, che ha portato all’arresto di un gruppo di “pusher”, che riforniva in maniera continuativa il Territorio biellese
_DIVISIONE ANTICRIMINE
– 77 avvisi orali, 14 dei quali aggravati, contro persone socialmente pericolose
– 30 allontanamenti con foglio di via obbligatorio
– 5 ammonimenti nei confronti di responsabili di condotte di “stalking”
– Ulteriori 2 ammonimenti nei confronti di uomini resisi protagonisti di gravi delitti di violenza di genere in danno delle loro partner
– Per 16 soggetti responsabili di reati più gravi sono state inoltrate all’Autorità Giudiziaria altrettante proposte di adozione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Di queste, 4 sono state accolte, mentre le altre sono in fase di valutazione
_DIVISIONE AMMINISTRATIVA
– 10 controlli hanno riguardato esercizi pubblici, 2 sono stati eseguiti in circoli privati e night club, 8 nei confronti di detentori di armi, 1 in aziende che commerciano in preziosi, oggetti antichi o merci usate
– 7 violazioni amministrative, in 3 casi riguardanti la somministrazione di bevande alcoliche a minori; sono stati eseguiti 2 provvedimenti di chiusura di esercizi pubblici, oltre a 3 sequestri amministrativi e 6 provvedimenti di ritiro cautelare di armi a privati
– 12 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per illeciti di natura penale, con esecuzione di 2 sequestri di armi illecitamente detenute
_UFFICIO IMMIGRAZIONE
– 2334 permessi di soggiorno rilasciati
– 102 istanze di protezione internazionale trattate
– 154 istanze di concessione della cittadinanza italiana trattate
– 80 procedimenti di espulsione conclusi, con 10 casi di accompagnamento diretto in frontiera e 10 casi di accompagnamento presso Centri di Permanenza per il Rimpatrio
– 13 allontanamenti di cittadini comunitari dal territorio nazionale, di cui 1 eseguito con accompagnamento alla frontiera

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