BI24_2010/20_IL RITORNO A SCUOLA. Lega Giovani all’attacco: “Dal 3 dicembre, il governo non ha fatto assolutamente nulla…”

_Lega Giovani Biella
All’annuncio del Governo, risalente al 3 dicembre, che aveva previsto come dal nuovo anno gli studenti e il personale scolastico sarebbero tornati al 75% in presenza, nulla è stato fatto di concreto per consentire in sicurezza una ripresa in presenza, nonostante tutte le nostre sollecitazioni. Non sono seguiti interventi per potenziare il trasporto pubblico locale o il sistema di tracciamento, con istituti scolastici abbandonati a loro stessi nel progettare e programmare il ritorno a scuola. Ora gli studenti ci scrivono perché vige un clima di confusione e fino a poche ore fa non si conoscevano ancora le modalità del ritorno in classe.
Come Lega Giovani avevamo avanzato diverse proposte al Governo, i nostri deputati avevano richiesto 12 condizioni – frutto di dialogo e confronto con il mondo scolastico – per garantire il ritorno alla didattica in presenza, ma nessuna è stata soddisfatta e ora queste sono le conseguenze: se il 7 non si tornerà in aula e neanche lunedì 11, le responsabilità sono da ricercare nella totale inattività e inadeguatezza di quei ministri che avrebbero dovuto garantire le misure per un rientro in sicurezza e invece, dopo oltre un mese di soliti annunci, sono arrivati completamente impreparati a una data che migliaia di studenti aspettava con speranza.
Cosa è stato fatto per potenziare il trasporto locale? E sulle entrate scaglionate? La proposta dei tamponi periodici e gratuiti a studenti, professori e personale ATA è stata invece convertita in piano soltanto dalla Regione Piemonte. I pesanti scontri che ci sono stati in CdM confermano come forti malumori e contrarietà sull’operato dei ministri Azzolina e De Micheli siano presenti anche all’interno della maggioranza. Ma qui si rischia di andare avanti in DAD o, peggio ancora, di tornare in aula qualche giorno per poi richiudere le scuole, a causa di litigi governativi e incapacità politico-gestionali di ministri che continuano a ricoprire ruoli nonostante i disastri prodotti siano sotto gli occhi di tutti e purtroppo producano effetti devastanti per l’istruzione e la formazione degli studenti.
Non dimentichiamo, poi, l’università, completamente dimenticata dall’anonimo ministro Manfredi: ci sono universitari che non entrano in ateneo da 10 mesi, ma anche qui non arriva alcuna informazione, alcun segno di vita da parte di un Governo che sembra non curarsi dei problemi che non sa risolvere e delle decisioni che non ha il coraggio di prendere. La Lega Giovani vuole un ritorno integrale in presenza, siamo consapevoli di come la didattica a distanza non sia uno strumento formativo sufficiente, ma è comunque necessario che i trasporti pubblici siano implementati, in corse e carrozze, e che le nostre scuole possano essere riaperte in sicurezza, una volta per tutte.

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