BI24_2010/20_VOCI DA ROMA/1. I Parlamentari leghisti: “Frontalieri: per quelli nuovi, sistema fiscale peggiore. Bisogna discutere…”

Prendiamo atto che oggi i Governi di Roma e Berna hanno firmato un accordo sul trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri, che di fatto recepisce i principi contenuti nella lettera dello scorso 30 aprile, trasmessa ai relativi Governi centrali, a firma del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e del Presidente del Canton Ticino, Christian Vitta”. A dichiararlo sono i parlamentari e gli europarlamentari Lega delle zone di confine Alessandro Panza, Stefano Candiani, Enrico Montani, Eugenio Zoffili, Matteo Bianchi, Nicola Molteni e Dario Galli.
“Nell’Accordo – dichiarano i parlamentari – si stabilisce un sistema fiscale differenziato tra gli attuali frontalieri per i quali continuerà il regime in vigore, mentre per i nuovi verrà applicata la doppia fiscalità, svizzera ed italiana, con una franchigia di 10.000 euro sul reddito. Tale Accordo – continuano – dovrà poi essere declinato nelle fasi attuative dai rispettivi paesi e in quel contesto crediamo ci siano spazi per miglioramenti. In particolare, per quanto riguarda i ristorni ai Comuni, questi dovranno essere garantiti anche dopo il 2033″.
Per quanto concerne il maggior gettito derivante dalla nuova fiscalità applicata ai nuovi frontalieri, “crediamo – hanno continuato – che le risorse non dovranno essere centralizzate a Roma, ma portate sui territori confinanti di provenienza del lavoratore anche sotto forma di servizi alla persona, alla famiglia e alle comunità. Come sempre la Lega per Salvini Premier sta dalla parte dei frontalieri e dei territori di confine e farà tutto ciò che è nelle sue possibilità per la loro tutela. Intento che non è mai mutato in tutti questi anni” hanno concluso.

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