BI24_2010/20_EMERGENZA COVID. Territorio: in videochiamata con i clowndottori del “Naso in tasca”, per sentirsi meno soli

Una videochiamata per sentirsi vicini. E’ questo il nuovo progetto dell’organizzazione di volontariato “Naso in tasca Odv” di Biella. I clowndottori hanno infatti attivato un servizio gratuito di videochiamate dedicato a chi vuole parlare, a chi si sente solo, a chi semplicemente ha bisogno di un sorriso e di un abbraccio, anche se virtuale. Il servizio è rivolto alle persone che stanno vivendo un momento di difficoltà e che hanno necessità di essere ascoltate o guardate negli occhi. I clowndottori indosseranno il loro naso rosso per portare, per un attimo, i colori e la gioia in questo periodo grigio.
Alcuni volontari sono già stati coinvolti in videochiamate e sintetizzano così la loro esperienza. “Ero agitata – dice la dottoressa Girafiore – ma è stato bellissimo. Dimentichi di essere a casa tua. Rispondono al telefono, si illumina il quadratino e le pareti della mia cucina si sono fuse con le pareti delle stanze altrui. Ne nasce una sola meravigliosa stanza, dove l’unica cosa che vedi sono le persone sospese con te su nuvole di emozioni”.
Il servizio è attivo il giovedì dalle 15 alle 17, sabato e domenica dalle 9 alle 12. Le prenotazioni dovranno essere effettuate sulla pagina facebook: Il Naso In Tasca, almeno due giorni prima. Anche chi non è iscritto a facebook può lasciare un indirizzo mail o un cellulare per ricevere conferma e i dettagli per il collegamento.
“Abbiamo sospeso i nostri servizi – spiega la presidente Anna Maria Pozzetti – la pandemia e le misure di sicurezza non ci permettono di continuare il lavoro in presenza. Vogliamo però esserci in un modo diverso, ma sempre importante, almeno per noi. E’ un segnale prima di poter tornare ad abbracciarci senza distanze”.
Il Naso in tasca è nato nel 2001 sotto la guida della presidente onoraria Loredana Favaretto, con l’intento di portare nei reparti i benefici della clowterapia. Il nome simboleggia la sensibilità di entrare in punta di piedi e di rimettere in tasca il proprio naso quando la situazione non lo richiede. I volontari sono formati da corsi specifici per operare nelle situazioni di sofferenza e disagio, attraverso l’ascolto e la clownerie. Vengono portati avanti progetti negli ospedali di Biella e Ivrea, in carcere, nelle case di riposo e negli istituti per disabili. L’associazione collabora con gli enti e gli operatori sanitari.

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