BI24_2010/20_PUNTI DI… SVISTA. Sandro Delmastro e Claudia Pieri: “Cina: gli esperti rispondono alle allucinazioni di Pompeo”

_Sandro Delmastro delle Vedove
_Claudia Pieri

È noto che il segretario di Stato USA Mike Pompeo è un fondamentalista cristiano, ma ci si chiede se non creda anche nella reincarnazione. Perlomeno, egli si comporta come se fosse la reincarnazione del famigerato Joe McCarthy, che vedeva comunisti anche sotto il letto. La scorsa settimana, Pompeo ha proposto di fermare “l’infiltrazione” delle università e dei centri di ricerca americani da parte del Partito Comunista Cinese, che mirerebbe a “fare lobby, influenzare e rubare”. Il giorno prima, l’8 dicembre, aveva sostenuto che “il mondo intero può vedere ciò che ha ottenuto il Partito Comunista Cinese” in termini di “furti e ruberie”.
Mentre Pompeo e i falchi su ambo le sponde dell’Atlantico stanno esacerbando il conflitto con Pechino, tre esperti alla conferenza dello Schiller Institute hanno offerto un approccio molto diverso. Yan Wang, un’economista cinese con esperienza pluridecennale negli istituti finanziari multilaterali, ha sottolineato l’importanza della cooperazione dell’Occidente con la Cina, in particolare per lo sviluppo dell’Africa. Concentrandosi sulla questione del debito, la Yan ha notato che la Cina ha cercato di “combinare aiuti, commercio e investimenti” per aiutare i paesi africani a costruire nuove e produttive infrastrutture economiche usando i vantaggi di capacità ingegneristiche a prezzi vantaggiosi e delle economie di scala per costruire molti progetti.
La Cina è un modello per l’Africa, poiché da un livello di reddito pro capite inferiore a quello africano negli anni ottanta, è riuscita oggi a eliminare completamente la povertà, ma ha bisogno di partner nel credito e negli investimenti per lo sviluppo dell’Africa e di altri continenti. La Cina è stata accusata di creare una “trappola del debito” per i paesi in via di sviluppo, ma Yan ribatte, in un libro scritto assieme a Lin-Yiu, che il modo in cui il FMI calcola il debito di un paese (in rapporto al PIL) è fuorviante e riduttivo. La Yan propone di considerare per che cosa sia stato usato il debito e se, a lungo termine, abbia portato ad una crescita dell’economia fisica o no.
Il prof. Marcelo Munoz, dell’istituto Cátedra Cina in Spagna, ha sottolineato che, contrariamente alla linea diffusa dai media, la Cina non si considera una superpotenza in fieri, ma una potenza importante per ciò che può offrire ad altri paesi. Il dott. Ole Döring, sinologo e filosofo tedesco, ha sostenuto che “armonia come accordo polifonico e pace come equilibrio” siano “possibili con l’antica filosofia cinese”, appoggiandosi sul detto confuciano “se ogni cosa procede verso il proprio fine, l’intero mondo si armonizza”.

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