BI24_2010/20_VOCI DA ROMA/1. Delmastro, Fdi: “I miei emendamenti alla legge di bilancio: meno cooperazione internazionale…”

_Andrea Delmastro (Deputato Fratelli d’Italia)
In questi giorni, ho provveduto al deposito di 52 emendamenti alla Legge di Bilancio 2021 con cui le due sinistre di Governo, Pd e M5Stelle, hanno previsto, fra l’altro, la vergognosa ed ignobile, in tempi di pandemia, somma di 5 miliardi e 300 milioni di euro per la cooperazione internazionale.
Convinto che, soprattutto in tempo di pandemia e mentre l’Italia si sta indebitando per sostenere l’economia reale, ogni risorsa debba essere trattenuta in Patria per curare le ferite sanitarie ed economiche della Nazione, ho proposto di sottrarre alcune somme destinate alla cooperazione internazionale per destinarle alle nostre pmi, alle nostre famiglie, alla necessità delle scuole, ai comuni montani, alle nostre forze dell’ordine e alle persone indigenti italiane.
Le proposte emendative più significative sono quella della riduzione del fondo della cooperazione internazionale per: aumentare il fondo a favore delle pmi colpite dalla crisi da 300 milioni di euro a 800 milioni di euro; aumentare da 340 milioni a 860 milioni il fondo c.d. bonus bebè; aumentare da 150 milioni a 528 milioni di euro il fondo per il trasporto scolastico locale al fine di riaprire in sicurezza le scuole; aumentare da 600 milioni di euro a 1 miliardo e 100 milioni il fondo per la formazione e l’occupazione; aumentare il fondo per la filiera agricola da 150 milioni a 650 milioni; aumentare da 300 milioni a 528 milioni il fondo per la indennità infermieristica: per stare la fianco di coloro che ci hanno curato; aumentare da 70 milioni di euro a 350 milioni di euro il fondo per i tamponi rapidi antigienici: il fondo è evidentemente incapiente allo stato attuale; aumentare da 3 milioni di euro a 500 milioni di euro il fondo per le forze dell’ordine.
Ho inoltre proposto di aumentare da 40 milioni di euro a 568 milioni il fondo per la distribuzione di derrate alimentari a favore delle persone indigenti. Sarà l’occasione per verificare se, oltre al covid, nel palazzo e soprattutto nella maggioranza aleggi altro e altrettanto pernicioso virus, il boldrinismo, che impone una sorta di strabismo solidaristico per cui si destinano 5 miliardi e 300 milioni per contrastare la povertà del resto del mondo e solo 40 milioni per contrastare la povertà di quegli italiani che non hanno nemmeno generi alimentari di prima necessità. Siamo convinti che la prima solidarietà debba essere quella nazionale!
Infine, con rilevanza anche locale, ho proposto sempre di sottrarre 500 milioni alla cooperazione internazionale per costituire un fondo per la istituzione delle ZES montane al fine di creare una fiscalità di favore per la Montagna per contrastarne lo spopolamento, garantire servizi e difendere così un tratto di identità architettonico, paesaggistico, culturale, financo antropologico della nostra Nazione. Tutti questi fondi sarebbero a saldo invariato, sottraendo le risorse alla cooperazione internazionale: sarà quindi una scelta eminentemente politica di cui la maggioranza dovrà assumersi la piena responsabilità.

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