BI24_2010/2020_SINDACATI. I rappresentanti della distribuzione alimentare: “Covid: lavoratori e lavoratrici chiedono maggiore tutela e sicurezza sanitaria”

_Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Piemonte
La recrudescenza della pandemia dettata dal covid, che ha determinatoi una nuova emergenza sanitaria, ripropone la tutela della salute e della sicurezza sanitaria anche nel mondo del lavoro. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil del Piemonte, in un quadro così preoccupante, intendono sottoporre all’attenzione degli operatori economici e delle istituzioni, la particolare e diffusa condizione di rischio cui sono costantemente sottoposti i lavoratori e le lavoratrici della distribuzione alimentare.
Purtroppo abbiamo registrato, con l’avvento della stagione estiva e successivamente fino ai giorni nostri, un calo costante dell’attenzione ai temi della sicurezza, con un allentamento dei controlli nei punti vendita, delle misure adottate per contenere il contagio. Richiamiamo pertanto le aziende che operano nel settore alimentare, ad una maggiore responsabilità e ad un maggiore impegno, a garanzia di una migliore tutela sanitaria.
Pensiamo e vorremmo condividerlo con tutti i soggetti, che sia necessario rafforzare le misure e gli interventi mettendo in atto i seguenti provvedimenti: dotazione di dispositivi di protezione individuali adeguati, con la fornitura a tutti gli operatori di mascherine FFP2; dotazione in tutti i punti vendita di termo-scanner con rilevazione temperatura per operatori e clienti; contingentamento dei flussi di clientela, controllato e calcolato in relazione alla superficie utile calpestabile; controllo delle distanze interpersonali e degli eventuali assemblamenti all’interno dei punti vendita; test rapido antigenico a tutti i dipendenti in caso di superamento dei 5% dei dipendenti riscontrati positivi o in attesa di tampone, con costi a carico dell’azienda. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, ritengono che la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, garantisca una estensione di sicurezza sanitaria per tutta la comunità piemontese.

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