BI24_2010/2020_PUNTI DI… SVISTA/2. Aureliano Felletti: “Perché in questo paese, continua ad essere così difficile poter parlare di Mussolini e Fascismo?”

_Aureliano Felletti
L’ignoranza è grassa nel nostro paese, che volutamente non chiamo Patria (offenderei il significato della parola!). Intitolare a Italo Balbo strade, piazze, magari anche quartieri potrebbero far conoscere agli ignoranti, che cosa ha fatto nel 1932 per l’aeronautica militare: le trasvolate Atlantiche con i Savoia SM55 in formazione, i primati di velocità per idrovolanti Macchi Castoldi MC72 con motore a pistoni ancora oggi imbattuti e quelli di altezza con aerei a elica con pale fisse. Tra l’altro in due anni ha pareggiato il bilancio di Inps e Inail… E poi la settimana con sabato e domenica liberi, le colonie elioterapiche, le colonie per i bambini poveri, l’azione giovanile, la scuola, l’educazione civica. In sostanza tutto quello che oggi in parte ‘manca’.
Ci si dimentica troppo spesso anche di altre opere fatte in quel periodo: un esempio, le bonifiche dell’Agro Pontino, l’autodromo di Monza, le strade che hanno collegato la Libia fino ad Alessandria d’Egitto (la Balbea), le autostrade, le ferrovie, i Patti Lateranensi ancor oggi validi, eccetera. Il più grosso errore voluto dai gerarchi Fascisti fu quello di aderire al patto d’acciaio con la Germania che, fin dai secoli Romani, era definita terra dei barbari e che oggi recita ancora la parte di oppressore con la nuova ‘Hitler in gonnella’!
Di certo c’è che oggi nominare il nome Mussolini (Alessandra Mussolini, Romano Mussolini, Bruno Mussolini) è molto pesante: lo abbiamo visto in “Ballando con le stelle” dove la Signora (si fa per dire) Selvaggia ha fatto una crociata contro Alessandra, che ha il coraggio di presentarsi come nipote del Duce, amato da più di 10 milioni di Italiani e poi ucciso barbaramente ed impiccato a testa in giù in piazzale Loreto a Milano per mano dei comunisti, perché gli Usa e l’Inghilterra lo volevano vivo con i suoi diari (spariti come i soldi della vendita del giornale di sua proprietà e forse nascosti in via delle Botteghe Oscure a Roma…) per condannarlo in un Tribunale come a Norimberga. Alessandra, inoltre, è figlia di Romano, grandissimo jazzista. Ma che colpa si ha, se il proprio cognome è diventato ingombrante? Se si fosse chiamata Stalin o Lenin, forse sarebbe stato meglio…

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